mercoledì 19 dicembre 2012

La scintilla

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Finalmente qualcosa gira per il verso giusto. Da due anni io e Sam cerchiamo casa..disperatamente! Oramai credo che le agenzie iniziassero a considerarci dei mitomani. Pensavano che andassimo a vedere le case tanto per perdere tempo. Perchè la maggior parte della gente trova casa in meno di due anni ma noi..ehmmm...gli agenti ci descrivevano "un pò difficilotti". Per la verità ero sempre io a non decidermi (fosse per Sam avremmo comprato da un bel pò!). Che dire, io aspettavo la scintilla..credevo che quando avessi messo piede nella casa giusta lo avrei saputo fin da subito. Un pò come succede con l'abito da sposa (che, per inciso, ho trovato il primo giorno di quella che tutte mi dicevano essere un'interminabile ricerca, a dimostrazione del fatto che non sono così esigente come sembro). Più passava il tempo e più ci accorgevamo che la gente compra di tutto e si fa molti meno problemi di noi. Comprano persino case solo con diritto di superficie..comprano case buie esposte malissimo, comprano buchi a prezzi improponibili. Tutti i nostri parenti e amici insistevano nel dire che dovevamo "accontentarci", sottointendendo che io fossi troppo esigente. Invece..avevo ragione!!Ho fatto bene a non dare retta a nessuno. Mercoledì scorso, appena abbiamo messo piede in una casa che avevamo chiesto di vedere, ho sentito che quella era "Lei", la nostra casa. E non perchè sia bellissima; ad alcuni potrebbe sembrare persino brutta perchè è completamente da ristrutturare. Per la prima volta, io e Sam ci siamo trovati perfettamente d'accordo su tutto.  E' ampia, con giardino cucina e camera esposti a sud, cortile sull'ingresso, posto auto, possibilità di ricavare la terza camera da letto..insomma per me è perfetta. Sabato l'abbiamo visitata per la seconda volta e lunedì abbiamo firmato la proposta d'acquisto..proprio quando un'altra coppia voleva fare altrettanto!Anche qui il mio istinto mi ha aiutato molto perchè ho fatto di tutto per arrivare a fare la nostra proposta in tempi così brevi. E adesso..già mi manca, sentirei il bisogno di tornarci, non vedo l'ora di poterla abitare.. Dobbiamo solo decidere se ricavare la terza camera da letto per il bimbo..o rimandare i lavori quando l'evento si verificherà. Sam è spaventato dalla ristrutturazione che ci aspetta..ma entrambi siamo felici.

domenica 16 dicembre 2012

Sogni e segni

Quando prima della gravidanza naturale contattai il Mago della PMA, lo feci pensando che potesse risolvere i nostri problemi. Poi, venni a sapere di un medico eccezionale che lavorava in Italia e potevamo incontrare addirittura in Sardegna..così annullai l'appuntamento per Bruxelles e incontrai quello che sarebbe stato il nostro medico di fiducia dopo la gravidanza..quello che ci ha seguito per questi tre tentativi. Di lui ho sempre sentito, a pelle, che mi potevo fidare.
Dopo il terzo tentativo fallito ho iniziato a pensare che fosse necessaria un'altra consulenza, sondare tutte le strade possibili perchè la mia fiducia iniziava a vacillare. Non tanto la fiducia nel nostro medico o nel centro, quanto piuttosto la fiducia nella possibilità che potessimo farcela da soli, visto e considerato che alla mia età non posso dire che il tempo sia dalla mia parte. E se un giorno avessimo voluto tentare con l'eterologa? E se, invece, all'estero avessero potuto garantirci delle percentuali di successo più alte con l'omologa?
Penso nuovamente a lui, il Mago di Bruxelles. Dopo tanti tentennamenti, decido di raggiungerlo presso la clinica italiana con la quale collabora.
E così arrivo a Napoli in una giornata piovosa..Fortunatamente, so che Cava dei Tirreni, dove si trova la clinica, è a circa un'ora di treno.Raggiungo la stazione e qui ho la prima sorpresa: i treni per Salerno sono sospesi..non so neanche per quale motivo..mi tocca optare per un mezzo di trasporto alternativo. Dopo un bel pò di attesa, arriva l'autobus e raggiungo Salerno (una città che secondo me, per il poco che ho visto, meriterebbe una visita con più calma). Cambio autobus e salgo su quello che dovrebbe portarmi a Cava..e qui incontro Rosa.
Una donna di mezza età che fin da subito cerca di attaccare bottone. Le rispondo a monosillabi perchè sono concentrata sul mio obiettivo e non mi voglio distrarre perchè non vorrei perdere la mia fermata. Lei però è insistente..dalle mie brevi risposte si è accorta che non sono del posto. Mi chiede da dove vengo e subito si illumina: il suo sogno è sempre stato quello di visitare la Chiesa della Madonna di Bonaria a Cagliari. Mi racconta di come, durante un viaggio a Roma, incredibilmente si sia trovata davanti proprio la statua della Madonna di Bonaria e di come per lei quella sia stata una grande grazia perchè non avendo la possibilità economica di arrivare in Sardegna, era stata la Madonna a trovare il modo incontrarla. Mi dice che per ogni percorso ciò che conta è il volere di Dio. Noi possiamo desiderare, possiamo pensare di raggiungere i nostri obiettivi senza il suo sostegno..ma in realtà senza di lui non possiamo andare da nessuna parte. Mi fa promettere di andare alla Madonna di Bonaria per portare alla Vergine i suoi saluti, lei ricambierà pregando per me in una delle chiese di Cava (perchè quella è la sua città).
Rosa parla, parla. I suoi discorsi, in parte mi fanno riflettere, in parte mi fanno rabbia. Ma la stazione di Cava sarà ancora lontana? (poco prima gli altri viaggiatori di questo autobus in cui tutti parlano di tutto, mi hanno detto che manca ancora un bel pò). Ma ecco che scopro..di avere superato Cava. Scendo dall'autobus..sotto la pioggia. Sono in una località imprecisata, una sorta di zona industriale, non c'è nessuna pensillina, nessun orario dei bus.. aspetto per un bel pò e proprio quando sto per disperare, finalmente, arriva l'autobus. Scendo alla stazione; da lì la clinica dista davvero poco. Guardo l'orologio: sono passate oltre 4 ore e mezzo da quando sono atterrata in Campania!
Intanto penso a quello che diceva Rosa. A come quest'incontro mi abbia portato "fuori strada".
Arrivo alla clinica con due ore e mezzo d'anticipo. Non importa..avrò modo di ripararmi dal temporale: sono bagnata fradicia. 
La clinica è una villa, con corridoi bianchi e porte azzurre che ricordano il mare. Arriva il Dottore. E' più giovane di come l'avevo immaginato. Ha il classico accento dei fiamminghi che parlano bene l'italiano. Entro nello studio e poggio sulla sua scrivania le mie tre cartelle piene di referti. Ricordo quando il mio medico le sfogliò una per una tirando fuori dai raccoglitori ogni singolo foglio.
Il Mago mi chiede di ogni stimolazione, quantità di ogni farmaco assunto..mi confondo..ma è tutto scritto sui referti, perchè non legge? Gli sfugge anche il risultato di un esame importante che riguarda Sam. Lo correggo. 
Intanto manca la luce, salta la connessione, non riesce a lavorare sul pc. Prova a riscrivere e va nuovamente via la luce. E così di seguito.Ogni volta che procediamo la luce salta. Sembra che tutto vada per il verso sbagliato.
Mi dice che abbiamo il 20% di possibilità con l'omologa di avere un bimbo in braccio; il 70% cumulativo (dunque con più tentativi) se dovessimo optare per l'eterologa. Ho l'impressione che spinga molto nella direzione dell'eterologa sulla quale, comunque, ci tenevo ad avere informazioni.
I costi se dovessino optare per quest'ultima via, ammontano a 8.100 euro. Una bella botta. Ma non c'è lista d'attesa; tutte le donatrici sono fiamminghe (me lo dice con un certo orgoglio..ma perchè se fossero vallone?), tutte sotto i 35 anni e non c'è egg sharing ovvero: tutti gli ovociti prodotti vengono messi a disposizione della coppia. Gli embrioni vengono "conservati" per 5 anni. Per ogni transfer successivo al primo il costo sarebbe di 1500 euro.
Mi dice anche che se dovessimo optare per l'omologa mi  proporrebbe gli stessi farmaci che ho assunto nel nostro centro ma a un dosaggio inferiore (massimo 250 unità di Gonal-f), perchè aumentare le dosi è controproducente e ha effetti collaterali sull'endometrio.
Ho avuto l'impressione di un medico a modo suo efficiente..ma, a pelle,non ho avuto le stesse sensazioni che ebbi con il nostro attuale medico. 
Non so se questo significhi qualcosa.Non so se la mia sia solo una reazione psicologica perchè forse, in fondo,non sono pronta ad accettare l'idea di mettere da parte il sogno di un bimbo "biologicamente nostro".
La consulenza è costata 200 euro e la segretaria mi ha consegnato una ricevuta, non una fattura perchè il dottore non ha partita iva (!!), quindi sarà un costo che non potremo scaricare dalla dichiarazione dei redditi.
Lasciata la clinica raggiungo la stazione, ancora sotto il temporale. Fortunatamente i treni sono di nuovi attivi! Impiego poco più di un'ora ad arrivare alla stazione di Napoli. 
Ma lì ho un'altra sorpresa: tutto il traffico è bloccato, forse a causa di un incidente causato dal maltempo...gli autobus per l'aeroporto non arrivano..dopo oltre un'ora neanche l'ombra. Rischio di perdere l'aereo, mi tocca prendere un taxi e il tassista mi spenna per bene. Faccio finta di non capire che mi ha preso per i fondelli ma non ho nè la forza nè la voglia di replicare perchè sento solo il bisogno che questa giornata finisca. Ho voglia di tornare a casa mia,al caldo, nel mio letto, tra le braccia di Sam.

mercoledì 12 dicembre 2012

Partenze di Natale: tra nuovi inizi, PMA e adozione

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In qualche modo questo è un mese di partenze. Avevo parlato in un post di come avessi deciso di rompere una promessa di oltre 10 anni fa e di addobbare il nostro primo albero di Natale da quando siamo sposati. Adesso quell'albero si trova nel nostro soggiorno..anche se ancora un pò spoglio, perchè sono fuori allenamento. Simbolicamente quel piccolo abete rappresenta un nuovo inizio. Con lui "lascio andare" dolcemente il lutto per la fine della gravidanza ma anche quello per mia madre. E' ora che mi riappacifichi anche con la sua morte, continuando a custodire quanto di più prezioso mi ha lasciato.
Un'altra partenza: Venerdì raggiungerò, a Cava dei Tirreni, il "mago" della PMA..un viaggio incerto fino all'ultimo perchè le condizioni atmosferiche e il fatto che dovrò andarci da sola mi spingevano a pensare di rimandare . Ma in questo momento ho bisogno di sentire un altro parere autorevole sulla nostra situazione. E chi meglio di lui potrebbe esprimerlo?
Purtroppo mi toccherà prendere l'aereo..un mezzo di trasporto che fino a qualche anno fa amavo molto ma che, ultimamente, mi terrorizza!!Speriamo non ci siano vuoti d'aria!!Per me si tratta di un grande sacrificio.
Partenza adozione: Venerdì scorso, abbiamo affrontato il Test psicologico preliminare alla visita psichiatrica per il percorso adottivo, pare si chiami MMPI. Oltre 500 domande del genere:
-se fossi un pittore dipingeresti fiori? (che ne so..non sono un pittore, quindi..ni?)
-ti senti spiato? (secondo te? )
-la mattina spesso ti svegli con il mal di stomaco? (No)
-Pensi che la tua famiglia ti odi? (Spero proprio di No!!)
-Più o meno una volta alla settimana ti senti eccitato (??)
-Vorresti fare il giornalista? (e la mia risposta a questa domanda come  si collega alla mia capacità di essere un bravo genitore? Mah!)
-Ti piace flirtare e amoreggiare (questa è bella!)
-Spesso soffri di mal di stomaco? (Leggi sopra. NO!)
-Credi che la maggior parte delle persone aiuti gli altri solo per proprio tornaconto personale? (Viva l'ottimismo)
- Qualche volta dici delle bugie? (Ehmm, si..)
-Spesso avverti dei dolori allo stomaco? (Ancora??Ho detto no ma se continuiamo di questo passo..)

Mentre aspettavo che Sam finisse il test ho chiacchierato con la "psicologa"; una tirocinante molto carina e gentile che ha fatto di tutto per farmi sentire a mio agio. Abbiamo parlato più che altro di lei e delle sue preoccupazioni sui costi della scuola di speciliazzazione :)..comunque è stata un'esperienza piacevole. Vedremo quale sarà il nostro profilo psicologico.Potremo avere delle sorprese?Chissà.

mercoledì 5 dicembre 2012

Vuota

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L'epilogo della gravidanza di Anna, la sua sofferenza, mi ha portato più volte a ripensare alla me stessa di 2 anni fa.
Poi stamattina, la domanda di una collega "Scusa, sei incinta?", seguita da un "interrogatorio" da parte di un'altra collega, con tanto di "Ma durante la gravidanza avevi la pancia?", mi ha fatto provare nuovamente una fitta al cuore. 
Due anni fa, poco dopo Natale, durante un'eco di controllo, scoprii che il cuore della mia bimba aveva smesso di battere. Lei era dentro di me,aggrappata al mio corpo, rannicchiata, con  tutto il suo dolore. I giorni compresi tra l'ultima ecografia e il raschiamento, sono stati i peggiori della mia vita. Quanto dolore, lacrime, disperazione. Avrei voluto che tutto finisse il prima possibile. Ma allo stesso tempo, avrei voluto trattenere il corpo della mia bimba dentro di me..
Mi ricoverarono e mi assegnarono una stanza in cui al mio fianco c'erano due donne incinta che venivano sottoposte a continui monitoraggi. E mentre io attendevo che i farmaci provocassero il distacco della placenta, i battiti dei cuoricini dei loro bimbi rimbombavano nella stanza come il suono degli zoccoli di tanti cavallini al galoppo. Quella corsa verso il futuro mi faceva piangere..eppure mi consolava.
Ricordo me stessa, una camicia da notte con tanti disegni colorati ma con lo sfondo nero. Io ero in lutto e mi trascinavo per i corridoi dell'ospedale come se dovessi nascondermi o vergognarmi di qualcosa. Mi sentivo in colpa. Nei confronti di mia figlia, per non averla saputa proteggere, nei confronti di mio marito per non essere riuscita a portare avanti la gravidanza, nei confronti delle mie vicine di letto perchè la mia presenza le turbava.Mi detestavo per non essere riuscita ad evitare quello che era successo. Se fossi andata prima dalla ginecologa, se non fossi andata a lavoro, se non avessi sottovalutato quelle fitte..
A mezzanotte di un mercoledì (stesso giorno in cui nacqui io), mia figlia scivolò via da me e mi portarono di corsa in sala operatoria. Sentii tanto freddo e nessuna parola di conforto. Nulla. Neanche un semplice "Signora, mi dispiace".
Tornare a casa, con i botti che festeggiavano la fine di quell'anno che ci aveva visto salire sull'altare e gioire per un test di gravidanza positivo e l'inizio di un anno che cominciava nel peggiore dei modi. Non riuscire ad ingoiare i bocconi del cibo.
Ancora fitte, ancora dolore.Un secondo raschiamento..
Il non sentirsi più quella di prima. Non più quella incinta ma neanche più quella di prima della gravidanza.
Avere quasi paura di sfiorare la mia pancia. Vuota.
Non riuscire più a indossare i vestiti di prima della gravidanza e non riuscire più a guardare il vestito grigio premaman che mi faceva sentire tanto bella. E poi una scatola, una tutina ancora ben piegata. Una piccola spazzola.
Un trasferimento in una casa e in un paese di cui non m'importava niente. Un nuovo lavoro. Tanta rabbia. Imparare a conoscere una nuova me.
Passano i giorni, i mesi. Nella mia testa la gravidanza continua. Arrivo alla trentesima settimana. Poi alla trentaduesima..e così via. C'è una Me con la pancia che vive in un'altra dimensione e una Me senza pancia nel mondo reale. A quest'ultima dedico un post su ciaolapo e scopro che le mie emozioni sono quelle di tante mamme speciali che faticano a rapportarsi con il proprio corpo dopo la fine della gravidanza e con la prorpria, nuova, identità. 
Continua il conto alla rovescia..fino alla data prevista del parto. Una data scolpita nella mia mente. Una data in cui, nell'altra dimensione, l'altra me stessa è tornata a casa con la sua bambina.
Dopo quella giornata, passo dopo passo, molti nodi si sono sciolti. Abbiamo eleborato (non solo io ma anche Sam), quello che ci era successo. Abbiamo realizzato che avevamo perso la nostra bambina e, forse, chissà, anche la nostra (unica?) possibilità di essere genitori. Un doppio lutto. Perchè sapevamo che una gravidanza naturale, come quella appena terminata, a noi non sarebbe potuta ricapitare tanto facilmente.
A volte mi sembra che sia passato un secolo da quando camminavo per le strade della mia città, incinta della mia bimba. A volte mi capita di ricordare la posizione che assumevo quando camminavo..la stanchezza che mi assaliva. Ricordo quanto era bello, la sera, canticchiare alla piccola una ninna nanna. Il suo passaggio ci ha lasciato tanto.
Ma spero di non dover provare ancora un dolore simile..Vorrei poter alleggerire almeno un pò quel peso che ogni mamma speciale sente sul petto, alla fine di una gravidanza.
Se qualcuna di voi ha qualche informazione che possa aiutare Anna, scrivetele. Questi per lei sono giorni difficili.

domenica 18 novembre 2012

La promessa

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In questi giorni densi di blog-avvenimenti, nella vita reale sono stata impegnata a preparare degli esami..per cercare di raggiungere l'obiettivo di cambiare lavoro. I prossimi mesi saranno dedicati soprattutto a questo. 
Intanto, la mia voglia di cambiamento..ha prodotto l'assegnazione di un nuovo incarico sul posto di lavoro attuale. Ebbene si, sono stata promossa..ma questo non mi distoglie dall'idea di andare via (tiè).
Sul piano adozione, si va avanti.Questa sarà la settimana dei prelievi del sangue e poi, spero prima della fine dell'anno, faremo la visita psichiatrica (questa ancora ci mancava!). 
A quel punto, avremo tutti i documenti da presentare in Tribunale..ma ancora non avremo maturato i tre anni di matrimonio..fino alla prossima primavera.
A metà Dicembre, tra un colloquio di qua e uno di là..dovremo anche prendere un aereo e arrivare fino a Cava dei Tirreni, per un consulto con il famoso "mago" della PMA che arriva da Bruxelles. Quello sarà ufficialmente il momento in cui riapriremo le danze. Intanto però, abbiamo in programma il nostro prossimo tentativo di fivet,a Gennaio, nel vecchio centro. Diciamo che il "mago" è una chance che ci riserviamo nel caso in cui la buona sorte non ci dovesse toccare neanche la prossima volta.
Nel blog-mondo, tante amiche custodiscono un bellissimo dono (Anna, Frida, Nina). La cosa mi riempie di gioia per loro e, devo ammetterlo, anche di speranza per noi. Nel profondo io so che il nostro bimbo arriverà. Ancora non so se lo farà per la via della pancia o del cuore (dell'anima), ma so che arriverà.
Tuttavia, non voglio che la nostra vita si blocchi fino a quel momento. Se dovessi sbagliarmi, se anche lui  non dovesse arrivare..noi siamo comunque una famiglia.Siamo e dobbiamo essere felici a prescindere da questo evento.
Ecco perchè ai primi di dicembre, realizzerò un altro piccolo progetto che ha un  grande valore sul piano simbolico: l'albero di Natale.
Quando mia madre era in vita, decoravamo insieme l'albero..era una cosa che adoravo, un rito bellissimo.Dopo la sua morte promisi a me stessa che non avrei più fatto l'albero di Natale fino a che non avessi avuto un figlio.Sono passati dieci anni..e un grosso rimpianto è quello di non averlo fatto neanche a Dicembre di due anni fa, quando ero incinta della piccola. 
Credo che sia arrivato il momento di rompere quella promessa con me stessa. Per cui, quest'anno avremo il nostro albero e credo che mia madre ne sarà molto felice.

sabato 3 novembre 2012

Tutti i santi giorni



Ieri sera io e Sam abbiamo visto l'ultimo film di Virzì. E' la storia di Antonia e Guido; diversissimi e complementari, innamorati e appassionati l'uno dell'altra; decidono di provare ad avere un figlio ma si accorgono che nonostante l'amore..il figlio non arriva. Era da tanto che non mi emozionavo così nel vedere un film. L'ho trovato profondamente toccante, perchè il tema dell'infertilità viene trattato in modo non banale e con una sensibilità non comune. In questa storia c'è tutto quello che una coppia infertile vive ogni giorno. C'è l'amore e la passione, i problemi a lavoro, le domande sceme delle persone sceme..il classico "voi che aspettate ad avere un figlio?", i tentativi di non far conoscere agli altri il tuo dramma e le lacrime in privato;la famiglia che non capisce, il senso di fallimento e inadeguatezza,il bigottismo di molti medici, la consapevolezza del tempo che passa, la voglia di ricominciare e di autodistruggersi, i vicini che fanno figli uno dopo l'altro e non avrebbero voluto neanche il primo; il sentirsi diversi da tutti; gli esami interminabili; la PMA e i soldi che non bastano; le insicurezze; le domande senza risposta e  la voglia di stare insieme e vivere questo amore speciale giorno per giorno. In sottofondo (ma non troppo), le musiche di Thony che nel film interpreta Antonia.

mercoledì 17 ottobre 2012

Adozione e PMA

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Tempo fa, quando ancora non avevamo neanche iniziato il percorso della PMA, ci eravamo informati sui  documenti necessari per presentare al Tribunale domanda di adozione. In questi mesi,  abbiamo iniziato a prepararli. Lentamente perchè ci siamo dati ancora un pò di tempo per provare ad avere un figlio biologico e questo tempo corrisponde alla "maturazione" dei 3 anni di matrimonio che la legge richiede affinchè una coppia possa dichiararsi disponibile ad adottare. Manca ancora un pò al traguardo. Però, iniziamo a muoverci..considerati i tempi della burocrazia italiana. 
Stamattina ci siamo recati dal medico legale della ASL che dovrà rilasciare una relazione sul nostro stato di salute. Ci ha intervistato separatamente e..già sono iniziati i primi dubbi. Sarò stata troppo sincera? Avremmo dovuto tacere qualche piccolo problema di salute?No, forse è meglio dire sempre le cose come stanno. Ma se poi dovessero usare quello che raccontiamo, contro di noi?Paranoie su paranoie. Ingenuità: sono richiesti alcuni esami del sangue, io li ho appena fatti per l'ultimo tentativo di Fivet e magari non è necessario ripeterli; così pure per l'elettrocardiogramma. La dottoressa li osserva e poi mi chiede "Come mai ha fatto questi esami?". Tentenno..non so se dirgli la verità o meno.Non voglio mentire sui nostri tentativi di PMA ma ho paura che possa pensare che è passato troppo poco tempo..Dico una mezza verità: faccio gli esami del sangue ogni anno per controllare la funzionalità tiroidea (vero..ma non era solo quello il motivo). La dottoressa mi fa mille altre domande:
- E' nata a termine? Con parto naturale?Ha parlato e camminato nel giusto periodo?
-Ha mai avuto interventi?Gravidanze a temine? Aborti?....
-E' sempre stata bene?Assume sostanze stupefacenti?Fuma?Beve?
E tra una domanda e l'altra, guardo le foto appese sul muro: bambini, di tutte le nazionalità. Africani, asiatici, bianchi, neri. Bellissimi. E penso alla ragazza senegalese che abita vicino a noi e che abbiamo incrociato quella mattina, con la sua bambina. Lei che ogni volta che l'incontro mi sorride e dice "Signora, amore!". E quell'augurio me lo sento appiccicato addosso. Amore.

-Ha mai sofferto di convulsioni?Epilessia?
-Ha mai avuto necessità di un neurologo?Psichiatra?Psicologo? (Ancora no..)
-Ha mai fatto Fivet?

Si.
Silenzio. Forse la dottoressa attende che le dica quante. Ma aggiungo solo "Senza risultato".

Mi chiedo: quale sarà l'intervallo di tempo che i servizi sociali potranno considerare "ragionevole" tra l'ultimo tentativo di fivet e la richiesta di adozione?

Cosa dovremo dire quando ci chiederanno se abbiamo rinunciato ad avere un figlio biologico? Una mia amica che sta affrontando il percorso adottivo, mi ha consigliato di dire che abbiamo rinunciato, altrimenti non potremo mai ottenere l'idoneità. So che per Sam dire questo sarebbe molto difficile. Personalmente, non vorrei dire di avere rinuciato. Vorrei dire che esiste, si, una possibilità che un figlio naturale arrivi..come per qualunque coppia infertile. Ma è come vincere la lotteria. So che ci toccherà dire che non tenteremo più con la PMA, anche se dovessimo fare qualche tentativo durante il percorso adottivo. Ma non vorrei mentire fino al punto di arrivare a dire che rinunciamo del tutto a un figlio biologico. Non potremmo dire, semplicemente, che abbiamo sufficiente amore da dare a più di un bambino? Penso di no.
Quando leggo e ascolto le esperienze di tante coppie che affrontano questo percorso..quando leggo le storie di coppie splendide che vengono considerate "non idonee" all'adozione, per colpa di giudici o assistenti sociali ottusi..mi viene una gran paura. 

E poi, ad affrontare questo percorso siamo in due..e il viso di Sam, questa mattina, mentre aspettavamo di entrare dalla dottoressa..mi ha fatto pensare che forse non è ancora pronto.O forse non lo siamo entrambi.
E poi ho pensato che se non siamo pronti adesso potremmo non esserlo mai. E perchè un domani dovremmo esserlo più di oggi?
Credo invece che, lentamente, stiamo prendendo coscienza del fatto che, non necessariamente la nostra idea di figlio corrisponderà a quello che nel futuro protrebbe essere il nostro bambino.E penso possa essere la stessa cosa per molti genitori biologici, anche se in modo diverso.
Riflessioni ad un mese esatto dall'ultimo pick up (17 Settembre).

domenica 30 settembre 2012

Un altro negativo

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Ore 20.30
Il titolo penso sia esaustivo. Oggi, 9pt, test di gravidanza negativo. Stasera niente iniezione. Ci consoliamo con fish and chips fatti in casa e una buona bottiglia di vino bianco. Domani si rientra a lavoro.Intanto, mi chiedo quale sarà la nostra strada.

Ore 24:00

Quando pensi di non avere più lacrime da piangere
e ti accorgi di averne una riserva infinita
Quando capisci che non bastano gli ormoni, non bastano le diete, non basta il buonumore e neanche le preghiere
Quando realizzi che i tuoi pensieri, le tue domande, le tue promesse, non sono mai state ascoltate perchè probabilmente, in quei momenti Dio aveva altro da fare.


sabato 29 settembre 2012

Regressione

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Prima di inizare il percorso di PMA, avevo fatto un'unica iniezione intramuscolo nella mia vita. Ne conservo ancora il ricordo..o meglio il trauma.
Avevo 4 anni e durante un'estate al mare mi salì la febbre molto alta. Il medico mi prescrisse un'iniezione di antibiotico. Ricordo ancora perfettamente il letto su cui ero distesa e il momento in cui mio padre inserì l'ago. Irrigidii talmente il muscolo che l'ago rimase lì, bello dritto..poi scoppiai a piangere.
Per questo, mentre le iniezioni  sottocutanee per me sono una passeggiata..quelle intramuscolo mi creano qualche problema..ma, soprattutto, lo creano a Sam, il mio infermiere personale.
Dopo la prima stimolazione, le iniezioni giornaliere di Proluton (progesterone), erano precedute da risate isteriche, temporeggiamenti della sottoscritta..dei veri e propri teatrini. Con la seconda stimolazione, Sam è stato più fortunato; iniezioni di progesterone ogni 3 giorni. Ma, nonostante la sua mano delicata,immancabilmente comparivano dei  bozzi dolorosissimi sulle mie natiche (maledetto Lentogest)..che non hanno favorito il mio percorso di superamento del trauma.
Siamo adesso alla terza esperienza..e siamo passati al Prontogest. Sam diventa sempre più bravo..ma abbiamo ricominciato con i teatrini giornalieri. Non so come..ma quando si tratta dell'intramuscolo regredisco all'età di 4 anni. Così, il povero Sam impiega 20 minuti a fare un'iniezione che potrebbe fare in 2 minuti..lo prego di aspettare un attimo perchè non sono ancora  rilassata..; poi gli dico "Adesso" e poi ancora "No, aspetta un attimo"..devo essere io a decidere quando.E non è mica facile!
Stasera, alla fine della "procedura" si è punto un dito "Accidenti, adesso mi diventeranno le tette grandi..le sento già crescere".
:) Quando un uomo sa sdrammatizzare.

mercoledì 26 settembre 2012

Sintomi fantasma e domande sul futuro

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Una delle maggiori difficoltà del post-transfer è quella di evitare di concentrarsi sui sintomi di una eventuale gravidanza. Questo problema lo conosco fin troppo bene.Si presentava anche quando io e Sam cercavamo la gravidanza con i metodi "classici".
Ricordo che il mese prima di restare incinta naturalmente, la mia ginecologa mi consigliò di assumere degli ovuli di progesterone per tutto il periodo post-ovulatorio.Oltre questo, ci raccomandò di fare l'amore, nei giorni a ridosso dell'ovulazione, almeno 2 volte al dì (!).Considerato che era il mese d'Agosto e la temperatura sfiorava i 30 gradi..non fu cosa da poco.Ma noi, imperterriti, avevamo deciso di raggiungere l'obiettivo, così seguimmo i suoi consigli (seppure con qualche cedimento..).Tutto quell'impegno doveva pur produrre qualche risultato!
Quel mese mi convinsi di essere incinta. I sintomi c'erano tutti: seno gonfio e dolente, nausea e, soprattutto, il ciclo che non arrivava. Fu una delusione cocente quando invece..il ciclo arrivò.Tutti i sintomi erano dovuti all'assunzione di progesterone..che per me era ancora uno sconosciuto.
Il mese successivo, io e Sam ci riprovammo di nuovo. Stavolta però, niente progesterone e, soprattutto,decidemmo di fare l'amore nei giorni fatidici ma senza troppi stress. Anche quel mese ci furono dei sintomi che mi convinsero di essere incinta (in particolare, le classiche "perdite da impianto") ma, verso la fine del ciclo, i dolori premestruali mi fecero pensare di essermi sbagliata. Invece: test positivo! due linette in un lampo. E pensare che per mesi avevo osservato a lungo i miei test negativi, pensando che la seconda linea potesse comparire anche in un secondo tempo.
Adesso so che i sintomi possono essere identici sia quando si è incinta sia quando non lo si è. So che il progesterone falsa terribilmente tutto. So che i dolori al basso ventre possono significare che l'embrione si è impiantato ma anche che le mestruazioni stanno arrivando. Lo so..eppure il mio cervello continua ad andare alla ricerca di un indizio che mi faccia capire cosa devo aspettarmi. Non voglio avere una delusione tutta d'un colpo. Se non è andata, vorrei prepararmi per tempo. 
In questo momento, il mio cervello non riesce a sopportare l'idea di dover tornare a lavoro dopo un altro negativo..pensare di dover riaffrontare le giornate in ufficio, una uguale all'altra e pensare che potrebbe essere così per sempre. Nessun cambiamento. Ieri non ho dormito bene, a causa dei suddetti dolorini premestruali. Mi giravo e rigiravo nel letto e alla fine ho svegliato anche Sam. Ci siamo abbracciati e gli ho chiesto "Cosa facciamo se non va neanche questa volta?".

venerdì 21 settembre 2012

Transfer

Eccomi qui pronta per il transfer: cuffia, vestaglia e una grande emozione!
Niente lacrime, almeno stamattina.Il giorno del pick up mi sono lasciata andare ad uno sfogo inatteso: poco prima ridevo con le infermiere, poco dopo mi scioglievo in lacrime (mentre mi portavano in sala operatoria). Il passaggio in sala operatoria è un momento delicato. Improvvisamente, ho pensato a tutto quello che abbiamo passato fin'ora..chiedendomi quanta strada ancora dovremo percorrere per realizzare il nostro desiderio. Riusciremo mai?
Dopo il pick up siamo partiti in montagna, raggiungendo la Valle Imagna..un rifugio sulle montagne(le mie amate montagne!), lontano da tutti e da tutto. C'eravamo noi, la natura, il fuoco..e tanti piatti tipici che non ci saremmo stancati mai di mangiare!
Ogni tanto, pensavamo ai nostri quattro embrioni che ci attendevano e, parallelamente,vivevano un loro percorso. Un giorno, durante una passeggiata nel bosco abbiamo visto uno scoiattolo. Poi un altro e dopo un altro ancora. Ho detto a Sam che questi tre scoiattoli per me erano un segno e che, molto probabilmente, uno degli embrioni non sarebbe riuscito ad arrivare al transfer.Lì per lì abbiamo sorriso ma credevo realmente che fosse così. Ormai ho imparato che nella vita ci sono dei segni che ci accompagnano, bisogna solo saperli cogliere.
Abbiamo lasciato la "valle incantata" un pò a malincuore, seppure felici di essere finalmente arrivati alla fine della settimana. I giorni tra il pick up e il transfer sono infatti lunghissimi..anche se non quanto quelli che separano il transfer dalle beta.
Stamattina siamo arrivati in clinica con tante aspettative. Giunta in sala, la biologa mi ha confermato che avrebbero trasferito tra embrioni. I nostri piccoli tre scoiattoli!Un ottimo risultato per me e Sam che fin'ora non avevamo mai trasferito più di un embrione. Il mio buon'umore è venuto meno solo nel momento in cui ci hanno comunicato che da ora in poi il centro praticherà una nuova procedura che garantirà maggiori tassi di impianto: un particolare lavaggio endometriale. Questa tecnica verrà utilizzata a partire dai prossimi pick up. Per consolarmi, cerco di pensare a tutte le donne che sono riuscite a restare incinta con la PMA, senza questa nuova procedura. La giornata è quasi finita..non mi sembra neanche vero che i tre piccoli scoiattolini siano con noi.

domenica 16 settembre 2012

Questo è buono!

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"C'era un villaggio sulle Ande con a capo un vecchio saggio. Un giorno uno del paese andò dal saggio dicendogli: le galline del villaggio sono tutte morte! Il vecchio saggio stette in silenzio e rispose: "Questo è buono!" L'uomo andò via sconsolato chiedendosi cosa ci fosse di buono nella morte delle galline. Il giorno dopo lo stesso uomo corse di nuovo dal vecchio saggio urlandogli e ansimando che tutti i cani del paese erano morti! Il vecchio saggio, pensò un attimo e rispose: "Questo è buono!" Il contadino non osò contraddire il saggio, ma era seriamente preoccupato della salute mentale del vecchio... "Cosa c'è di buono," si disse, "nella morte di tutti i cani? I bambini piangono! Gli adulti hanno perso i loro fedeli amici!" Il giorno dopo, questa volta veramente fuori di se, il contadino tornò dal vecchio saggio e con impeto gli urlò: "Vecchio non si riesce ad accendere il fuoco nelle case del villaggio, non c'è modo né di scaldarsi, né di nutrire i nostri figli!" Il saggio lo guardò attentamente e rispose: "Questo è buono!" Stavolta l'uomo sbraitò contro in vecchio urlandogli contro di tutto e di più e tornò al paese convinto che tutti dovevano far allontanare il vecchio saggio perché era impazzito. Il giorno dopo giunsero da lontano dei banditi che volevano depredare, derubare tutti gli abitanti del paese, ma guardandosi intorno notarono, le galline morte, i cani morti, i comignoli delle case che non fumavano... si guardarono perplessi e il capo banda disse: "Questo paese è disabitato! Andiamocene via!" 

(A. Jodorosky; dal blog: 22 passi)

L'autore del blog "22 passi d'amore e dintorni", racconta questa storia di Jodorowsky per ricordarci che tutto ciò che accade nell'Universo accade per un motivo..e ne ho avuto la piena dimostrazione in questi giorni!
Le precedenti stimolazioni sono state piuttoste lunghe e ho sempre fatto 4 monitoraggi. Dato che per me prendere le ferie è sempre un problema, ho cercato di calcolare il periodo in cui mi sarei dovuta assentare dal lavoro, sulla base delle esperienze passate. Dopo il primo monitoraggio,mercoledì scorso, ho mandato la solita e-mail al centro affinchè mi aggiornassero la terapia e..sorpresa!Il dottore mi ha risposto che, a suo parere, sabato sarei stata pronta per l'iniezione di Ovitrelle(che segna la fine della stimolazione) e che, quindi, avremmo potuto fare i  biglietti per la partenza. Comunque, la conferma si sarebbe potuta avere solo con il secondo monitoraggio di sabato mattina.
Sono entrata nel panico..ma come?Così presto? Ho detto a Sam che sicuramente il dottore doveva aver confuso i miei esami con quelli di un'altra paziente. Così, ho mandato un'altra mail al centro, chiedendogli se  poteva esserci stato un errore ma mi hanno confermato che non c'era alcun errore.
E' stata una notte di veglia e di preoccupazioni..soprattutto perchè avrei dovuto trovare il modo di farmi anticipare le ferie (con non pochi problemi).La mattina dopo, mi sono attivata..chiedendo ad una collega il grosso favore di  sostituirmi per la giornata di lunedì, in modo da non lasciare scoperto l'ufficio (e la cosa mi è costata parecchio). Insomma, sono riuscita a "incastrare tutto". Ferie autorizzate.
Tornata a casa però ho trovato un'altra e-mail del dottore nella mia casella postale: "Mi scusi ma avevo sovrapposto due mail; non credo che saremo pronti per sabato" Insomma, aveva letto gli esami di un'altra paziente credendo che fossero i miei. Oh c....Va bè, ormai mi toccava lasciare le cose così come stavano..se no mi avrebbero preso per pazza...dopo tutti i casini che avevo fatto per farmi anticipare le ferie!
Sabato mattina sono andata a fare il secondo monitoraggio. Ad una prima occhiata sul monitor, i follicoli mi sono sembrati belli grandi!Infatti, la dottoressa mi ha salutato dicendo: "questo è l'ultimo controllo, credo sarai in sala operatoria lunedì".
Insomma..le cose sono andate esattamente come mi aveva detto il dottore "per errore". Se non avesse sovrapposto quelle e-mail, non avrei mai potuto avvisare in tempo l'ufficio sulla mia assenza di lunedì!
Domani pick up e stasera abbiamo trovato ad accoglierci i fuochi d'artificio!




mercoledì 12 settembre 2012

Rituali di riconciliazione

Ultimamente mi è tornato in mente un libro letto alcuni anni fa: Psicomagia di Jodorowsky, incentrato sul potere curativo della nostra mente e sul linguaggio simbolico che possiamo utilizzare per metterci in contatto con il nostro inconscio.
Forse, questo libro mi è tornato in mente perchè da alcuni mesi sento di essermi riconciliata con il mondo e persino con Dio ma, tuttavia, avevo bisogno di rafforzare la convinzione che presto accadranno dei cambiamenti positivi nella nostra vita.
Volevo trovare un rituale da compiere ogni giorno, che mi facesse pensare, intensamente, a tutte le cose belle che ci sono attorno a me e Sam e a quelle che ancora si devono realizzare.
Ecco che cos'ho fatto: ho comprato 2 bulbi di Amryllis e li ho piantati uno vicino all'altro, in un unico vaso. Io e Sam abbiamo scritto, ognuno su un foglio, tutti i nostri pensieri positivi, i nostri sogni lucidi in cui abbiamo visualizzato il futuro così come lo vorremmo. Abbiamo arrotolato i fogli e li abbiamo piantati nel vaso, ognuno sotto il suo Amaryllis. Ogni giorno li innaffiamo con cura e, con mia grande sorpresa..i primi fiori sono appena sbocciati: rossi e lussureggianti. Non mi stanco di guardarli e sperare che i nostri sogni lucidi si realizzino.
Intanto, un primo obiettivo è già stato raggiunto:abbiamo trovato degli acquirenti per una casa in campagna che cercavamo di vendere da diverso tempo, per poterne acquistare una nella città dove abitiamo. Mi ero riproposta di riuscire a venderla entro Settembre (un obiettivo che sembrava assurdo): una settimana fa abbiamo saputo che l'affare è andato in porto.
Un altro obiettivo, di tutt'altro genere, era che il mio ovaio destro (in riposo dalla fine della prima stimolazione), riprendesse a funzionare. Oggi ho fatto il primo monitoraggio e l'eco ha evidenziato follicoli anche a destra!Ci avevo creduto così tanto che non poteva andare diversamente.
Per la prima volta, dopo tanto tempo, ho l'impressione che le cose stiano andando per il verso giusto..continuo ad innaffiare i miei pensieri positivi  e a sperare!

venerdì 17 agosto 2012

Un'altra me

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Qualche giorno fa, non so più neanche perchè, elencavo a Sam alcuni dei nostri conoscenti e amici che considero delle persone solari e lui ha ricompreso in questo gruppo anche me. Io ho reagito stupita: ma come?Io una persona solare?". Sfido chiunque a definirmi così: sono l'esatto opposto, ovvero una persona lunare (e anche lunatica!). Nelle foto da bambina ho sempre un'espressione un pò imbronciata (persino in quella scattata sulla neve, al centro tra Babbo Natale e la Befana!). Da adolescente ero convinta di essere sempre un pò "meno.." di(meno bella e meno popolare dell'amica del cuore, meno brava in matematica della compagna di banco, meno intelligente e ironica della cugina..).Solo ora, dopo un'infinità di legnate sui denti sto imparando a vedere il bicchiere mezzo pieno e a capire che, ogni tanto, la vita si deve affrontare anche con un pò di "leggerezza".
Sam, di fronte alla mia reazione, quasi si arrabbiava e argomentava che forse sono io che non ho ben chiaro cosa significa essere delle persone solari; ne ho un concetto sbagliato e mi vedo in modo diverso da come mi vedono gli altri. Forse quando si tratta di me ho ancora difficoltà a focalizzare la parte mezzo piena del bicchiere. Oppure è lui che, travolto dalla passione (dopo quindici anni insieme),ha una visione troppo idealizzata di me. Però, insomma, che bello essere visti con gli occhi dell'amore !!

sabato 11 agosto 2012

Cerulea

Ci avviamo verso il terzo tentativo di PMA, dopo sei mesi dall'ultima volta, lo facciamo..in punta di piedi. La pausa è servita: siamo decisamente più sereni ma anche più pronti fisicamente. Io sono riuscita a perdere i chili che avevo messo su tra gravidanza e sbalzi ormonali vari..riconosco finalmente allo specchio la me stessa di un tempo.. con qualche ruga in più. Quei due piccoli solchi tra gli occhi comparsi dopo il raschiamento sono lì,ogni giorno, a ricordarmi (se ce ne fosse bisogno) che un anno e mezzo è passato da quella fredda notte d'ospedale.
Eppure adesso il mio corpo è pronto e la mia mente e il mio cuore viaggiano insieme a lui. Per la prima volta, dopo tanto tempo, sento che queste parti di me si sono allineate. Non c'è foga in questo tentativo, non c'è ansia da prestazione, c'è solo attesa e accettazione.
Solo nei sogni emergono le aspettative, le paure inconsce e i desideri che di giorno si assopiscono.Qualche notte fa , ho sognato di avere una figlia, mio padre mi chiedeva il suo nome e io rispondevo "Cerulea". Il giorno dopo, incuriosita, ho cercato questa parola su google..e ho scoperto che così si chiama il fiore della passione.

venerdì 3 agosto 2012

Voglio vederti danzare

Qualche sera fa, io e Sam abbiamo vissuto la grande emozione di ascoltare dal vivo Franco Battiato. E' stata un'esperienza unica, fatta di lacrime gioia e poesia. Mentre tutti gridavano "Bravo" avrei voluto gridargli "Grazie". Eravamo seduti ma mentre l'energia cresceva, i fan avevno sempre più difficoltà a stare fermi..e si capiva che la maggior parte delle persone avrebbe preferito seguire il ritmo delle proprie emozioni. Vicino a me avevo il perfetto sosia del protagonista cicciottello del film Hitch (quello della scena qui sotto, che mi ha fatto sbellicare dalle risate!). E' stato esilarante vederlo muovere sulla sedia e cercare con tutto se stesso di non rendersi ridicolo, mentre batteva i piedi sul pavimento. Quando Battiato ha cantato "Voglio vederti danzare", il pubblico si è sciolto in una danza collettiva e liberatoria. Sono stata veramente felice!L'animale che c'è in me (per citare il "maestro"), avrebbe voluto annusarlo..lo so, sembra feticista, ma questo è il desiderio irrazionale che è passato per la mia mente. Forse per appurare che è una persona reale.


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martedì 10 luglio 2012

Perdere la pazienza

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Quando ho letto il titolo dell'annuncio "ampio trivano, ultra panoramico, 135 000 euro", ho immaginato che doveva essere una fregatura. Eppure, io e Sam, attirati dal prezzo e dalle foto dell'appartamento, abbiamo deciso di mandare una e-mail e fissare un appuntamento.
Ore 16.30: siamo davanti al cancello della casa ma il proprietario non c'è. Intanto, ci sono 40° all'ombra..iniziamo a sudare. Dopo 6 minuti netti, lo chiamo e candidamente mi dice "Scendo". Passano altrettanti minuti.inizio a innervosirmi quando lo vediamo arrivare con la sua compagna "Scusate, ma era da un pò che non vedevamo gli inquilini..sapete..". Mah!
Sam abbozza qualche domanda sulla facciata del condominio, che sarebbe dovuta essere "appena rifatta" ma che, in realtà. presenta diverse macchie di umidità. Piuttosto irritato dalle risposte del proprietario, alla fine conclude con un: "Comunque, non siamo qui per fare perizie".
Ahia. E qui parla il tecnico!
Il proprietario apre la porta della casa e..troviamo un bel divano che ostruisce l'ingresso. Insomma..si capisce che gli inquilini proprio non amano le visite!
La casa non è male, ha una terrazza con una bella vista sul mare. Il proprietario, continua a "ucciderci" elencando i prezzi di ogni minimo mobile e accessorio che lascerà a chi compra. Il lampadario costa 600 euro, le tende in seta 700, il tavolo 5000 (??). Va bè..noi però cerchiamo casa e vorremmo arredarla secondo i nostri gusti (e se spendo 5000 euro per un tavolo, sarà forse un tavolo di artigianato locale e non indiano..con tutto il rispetto per gli indiani).
Visitiamo il balcone e sui panni stesi (quindi "puliti") c'è una puzza di cane veramente tremenda. Aiuto!!
La visita è quasi conclusa. Manca solo la seconda camera da letto. Il proprietario bussa gentilmente per farsi aprire dalla figlia adoloscente degli inquilini. Lei timidamente risponde con un "si", facendo capire che tra non molto aprirà. La madre mi dice "Starà sistemando, sa come sono i ragazzi". Sorrido,immagino che l'adolescente in questione stia ritirando una caterva di abiti ammucchiati sul letto. Intanto continuiamo a parlare. Il tempo scorre. La porta è sempre chiusa. La madre della ragazza ci chiede se vogliamo un caffè, rifiutiamo gentilmente ma Sam chiede un bicchiere d'acqua. L'attesa sotto il sole deve averlo provato. Io intanto penso a tutti i batteri che potrebbero essere presenti sul bicchiere.
Il proprietario bussa ancora e la ragazza risponde ancora con un "si". Ok.. adesso aprirà. Ne approffittiamo per fare ancora qualche domanda..più che altro per ravvivare la conversazione, perchè ormai è palese che non compreremo mai questa casa. I minuti passano e insieme a loro anche la mia tolleranza va a farsi benedire. Fortunamente, neanche il bicchiere d'acqua accenna ad arrivare.
Il sangue mi sale al cervello, mentre ormai non sento neanche più una parola di quello che dice il proprietario. Lo interrompo, gli chiedo conferma del fatto che queste persone fossero al corrente della nostra visita. Lui risponde "Certamente".
"Bene"-rispondo io "Allora, non possiamo stare qui tutta la sera.." e il mio tono non è dei più concilianti. Lui annuisce, bussa alla porta, stavolta avvisando che stiamo per entrare.
Quando andiamo via, il proprietario descrive la ragazza come "un pò depressa".A me è sembrata solo una gran maleducata.
Eh va bè..non voglio commentare l'atteggiamento dei genitori che non sono intervenuti minimamente. Però mi accorgo che con il tempo, il mio self control aumenta, in altri tempi sarei stata più "graffiante". Spero sia un bene.
Stasera ho bisogno di sfornare qualcosa di buono, gustare nuovi sapori e sentire profumi di spezie.
Mi faccio tentare da una ricetta di Sabrine:


Spero che il miele addolcisca un pò questa serata.

venerdì 22 giugno 2012

Madre


Ogni giorno, mentre torno dal lavoro, passo davanti ad una statua della Madonna. E' immersa nel verde, circondata da rose bianche. Ultimamente, questa statua catalizza sempre di più la mia attenzione e, nonostante ultimamente il mio rapporto con la fede sia piuttosto controverso, non posso fare a meno di rivolgere i miei pensieri alla Madre di tutte le madri .
Per me non c'è preghiera più bella di quella che le dedicarono i CCCP.


martedì 19 giugno 2012

I nostri possibili

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E' un'estate d'attesa, di cambiamenti, di speranza. Io e Sam cerchiamo casa..e ci troviamo a spendere tante energie (e quattrini) nel tentativo di realizzare un ..sogno: trovare una casa adatta a ad accogliere dei bimbi che, per il momento, ancora non ci sono. Gli agenti immobiliari "immaginano" in noi una coppia con figli già qui, presenti. E invece no.
Mi chiedo quanto possa esserci di vero nella "legge dell'attrazione". 
Quando rimasi incinta, nonostante le difficoltà del caso, per me fu una conferma della veridicità della teoria.
Mi ero data un obiettivo: test positivo entro il compleanno di mio marito. E, incredibilmente, proprio nel mese del suo compleanno e contro ogni pronostico, eccolo lì, il mio primo (ed unico) test positivo.
Allora, poi cos'è successo?Forse le mie paure si sono concretizzate e se avessi avuto solo pensieri positivi le cose sarebbero andate diversamente.
E' possibile che i nostri pensieri (positivi e non) abbiano la capacità di concretizzarsi?
A volte vorrei che fosse così, perchè cercherei di pensare con tutte le mie forze alla vita che vorrei. Non che la nostra vita non sia già bella ora. Siamo molto più fortunati di tante coppie. Ma, bè, diciamo che manca qualcosa.
Ci stiamo provando, con tutte le nostre forze a far trasformare "Claire e Sam" dell'altra dimensione nei noi due reali. I nostri "possibili" sono uguali a noi in tutto e per tutto, tranne che per un dettaglio. E non sto a sottolineare quale.
Entro Dicembre vorremmo trovare una casa che sia adatta ad accogliere una famiglia in crescita.
E poi, qualcosa che non ha a che fare con una mia eventuale gravidanza ma che, comunque, potrebbe influenzare positivamente anche il mio ruolo di futura madre Felice. Ovvero: cambiare lavoro. So che in tempi di crisi, come questo, potrebbe sembrare quasi un sacrilegio pensare di lasciare un lavoro a tempo indeterminato.

Eppure rifletto su queste parole:

"Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni. Perchè la crisi porta progressi. 

La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l'incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d'uscita ai propri problemi. 

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perchè senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. 

Finiamola, una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla"

A.Einstein

sabato 26 maggio 2012

Il primo passo

Ieri ho avuto il primo risultato parziale dell'ultima sfilza di esami richiesti da uno specialista esperto in gravidanze a rischio e in consulenze preconcezionali.Un medico eccezionale al quale dovrei dedicare un post speciale. Apro la busta del referto e, sorpresa: presunta celiachia. Io l'esame della celiachia l'avevo fatto almeno due volte, soprattutto a causa di un problema di anemia che mi ha perseguitato per diverso tempo.Il risultato era sempre negativo. Ma questo medico è andato più a fondo, richiedendo un esame genetico. Ed ecco qua. Due più due.Forse la causa della fine della gravidanza. Forse una delle cause dei mancati impianti. Forse..
E adesso sono qui, in attesa degli altri referti e con un marito "negazionista" che continua a dirmi che si concluderà tutto in una bolla di sapone (perchè per lui deve sempre andare tutto bene!).
Per me il primo passo da compiere perchè "tutto vada bene", è sapere. In un primo momento, la reazione a questa notizia è stata positiva. Avevo una risposta ai miei tanti "Perchè"; una causa (non l'unica ma certamente importante) che, conoscendola, poteva essere curata, corretta e  portarci a qualche risultato. 
Poi è arrivata la botta. E se la gravidanza fosse finita "solo" per questo motivo?Sarebbe bastata una "stupida" dieta per salvare la mia bimba? Improvvisamente ho provato un dolore sordo, mi è sembrato tutto così tremendamente ingiusto. Non tanto per noi ma sopratutto per lei.
Ma non possiamo cambiare la nostra storia, perlomeno quella che abbiamo vissuto fino ad adesso. 

giovedì 24 maggio 2012

Ridere fa bene

Sante parole. Ed era da un pò che non mi facevo una risata di cuore. Ho deciso di crearmi un riserva di buonumore a cui attingere quando mi trovo nella mia "Free Zone", ovvero quel tempo e quello spazio in cui posso dedicarmi a tutto ciò che mi fa stare bene. 
Nella mia Free Zone, riservo un posto speciale al cinema e, in particolare, ai film "on the road".
Se è vero che ridere di gusto ci fa vivere più a lungo, "Litte miss Sunshine" mi ha regalato un bel pò di anni di vita. Tutto il film è un piccolo capolavoro ma la scena finale è irresistibile. 
E' la storia di una bambina di sette anni che decide di partecipare alle selezioni per l'elezione della piccola Miss California. Uno di quei concorsi assurdi che, negli Stati Uniti, vede sfilare tante bambine con i capelli cotonati e movenze al limite della pedopornografia.
La protagonista (fortunatamente) non ha nessuna delle caratteristiche che potrebbero servirle per vincere un concorso del genere: è grassoccia, piuttosto goffa e ha tutta l'ingenuità e le debolezze che una bambina della sua età dovrebbe avere.
Ha anche un nonno dalla personalità "borderline" che la prepara per il concorso..e il finale del film, la scena CULT in cui tutti i membri della famiglia salgono sul palco, è il risultato di questa preparazione.
Questo film è anche la storia di una famiglia in cui ciascuno insegue un sogno che, per un motivo o per un altro, non riesce a realizzare. Ognuno reagisce in modo diverso: c'è chi utilizza strategie da "vincente" e non demorde, chi tenta il suicidio e poi capisce che in realtà le sofferenze e le difficoltà ci rendono migliori. Il risultato però è sempre lo stesso: nessuno ottiene ciò che vuole e, in qualche modo, lo deve accettare. L'eredità che il nonno lascia alla piccola Olive è questa: i perdenti sono quelli che hanno così paura di non vincere, che non ci provano nemmeno". Finchè ci provi, sei un vincente; i vincenti non mollano mai.

Little Miss Sunshine-di Jonathan Dayton. Usa 2006

Qui potete vedere la scena più bella del film.

venerdì 18 maggio 2012

Punti di vista

Oggi,con grande entusiasmo, ho finalmente deciso di presentarmi al mio nuovo medico di base. Per circa un anno, nonostante mi fossi trasferita ad oltre 150 chilometri dalla mia città natale, avevo conservato là il mio vecchio medico di base, dato che rientravo spesso per trovare la mia famiglia.
Per me la mia dottoressa era un punto di riferimento, una certezza..una persona che mi ha sempre sostenuta ed incoraggiata senza mai giudicare..ed oltretutto la sua segreteria era efficentissima ed avevo la possibilità di comunicare con lei anche tramite e-mail 
Purtroppo però, quando si è sotto stimolazione, non ci si può pemettere di dover fare 150 kilometri per recuperare una ricetta all'ultimo minuto.
Così, a malincuore, ho deciso di optare per un medico di base nella città in cui vivo attualmente. Io la chiamo "Il covo dei bigotti" perchè la mentalità delle persone del luogo..come dire..non è delle più aperte.
La nuova dottoressa ha lo studio sotto casa mia. Che cambiamento! Mi basta scendere le scale per incontrarla. Un vantaggio non da poco!
Appena sono entrata nella sala d'attesa però mi è sembrato di essere tornata indietro ai primi anni ottanta. I pazienti che chiedono "Chi è l'ultimo?" (non c'è una segreteria, quindi niente appuntamenti). Dopo un'ora e mezza di fila, riesco ad accedere allo studio della dottoressa e mi accorgo che manca un dettaglio di una certa importanza: il PC!Mi scrive le impegnative a mano-dei veri geroglifici.
Va bè..lasciamo perdere.Faccio finta di non sentire l'odore di fumo che, per quanto la finestra sia aperta, ha impregnato la stanza. Non ascolto la mia vocina interiore che continua a ripetermi che questa è una mezza rinc........Mi faccio forza e le spiego brevemente la mia storia.Poi cerco di sondare il terreno per capire se accetta la PMA (vista la mentalità del luogo, la cosa mi preoccupa alquanto).. Bè, il suo punto di vista mi ha lasciato perplessa.

Il punto di vista della Vecchia dottoressa sulla PMA: Ah, meno male che esistono queste tecniche!Diverse mie pazienti sono riuscite ad avere un figlio solo utilizzandole. Coraggio e in bocca al lupo!


Il punto di vista della Nuova dottoressa:
Alla domanda "Ha qualcosa in contrario alla PMA" risponde, nell'ordine:
- Ognuno ha la sua coscienza (??)
-E' consentito dalla legge
-Io sono sempre dalla parte del paziente
-Comunque, diverse mie pazienti, dopo quattro, cinque tentativi di fivet non sono ancora riuscite. Altre riescono ma poi subito dopo lo perdono (!!!)
-Un mio amico medico, con la moglie, ha provato diverse volte e poi hanno deciso di adottare. Peggio che mai perchè dopo tanti fallimenti erano depressi e il Tribunale ha bloccato l'adozione. E' un'occasione mancata perchè questi bambini poi rimangono in istituto.
 -Tra l'altro, ci vuole coraggio perchè ci si sottopone a delle torture.

Una sostenitrice del pensiero positivo!Sono tornata a casa con il morale veramente a terra.

mercoledì 16 maggio 2012

Smile again Anna


Stasera penso ad un'amica virtuale che ho incontrato recentemente, Anna.
Con lei ho condiviso l'attesa di un cambiamento, la speranza e poi la felicità per una notizia che sembrava aver riportato la sua vita entro quei binari di "normalità" che tutte le "madri nell'anima" vorrebbero percorrere.
Con le sue amiche dell'etere ho condiviso il dolore, la tristezza, il senso di profonda frustrazione nell'apprendere che, ancora una volta, la vita ha tradito le nostre aspettative.
Mi sono ricordata di un altro tempo, un altro luogo, un'altra me stessa.
Ci sono sorrisi che aspettano più di altri di venire fuori..ci sono gioie che attendono più di altre di essere vissute.Ad Anna voglio augurare di poter percorrere presto i binari della normalità (credo che capirete cosa intendo). Smile again Anna.

mercoledì 9 maggio 2012

Leggerezza

Per non pensare, per rilassarsi, per credere che tutto andrà bene..per me non c'è niente di meglio che sfornare un bel dolce. Tra tutti, uno dei miei preferiti è la crostata, possibilmente con marmellata di more. Osservare un dolce che cucina piano nel forno, mi trasmette sicurezza e mi mette subito di buon'umore.
La crostata è il dolce della mia infanzia. Ci sono ricette,profumi,sapori,riti che sono legati indissolubilmentea alle persone. La ricetta della crostata è una di quelle che, tra tante altre, mi ricorda mia madre. Quando impasto le uova, la farina e lo zucchero, la penso. Quando il profumo di marmellata si sparge per la cucina, mia madre è con me.Pochi giorni prima di andarsene..mi portò una bella crostata, preparata con le more fresche. Spesso però, la sua crostata era suddivisa in tanti riquadri colorati: ogni colore una marmellata diversa. E c'era l'imbarazzo della scelta nel decidere quale "colore" affettare.
Alcuni sapori se ne sono andati con lei (mamma: ma come facevi a tagliare il roast-beef così sottile?E a fare la pizza tanto soffice?). Altri sapori ritornano, con le sue ricette, si trasformano quando decido di "sperimentare"qualche nuovo ingrediente.E così, al mio bel dolce, ho aggiunto il sapore dolce-amaro e la consistenza croccante delle mandorle. Sono convinta che mia madre avrebbe apprezzato.

domenica 6 maggio 2012

Sì o No

Il centro ci ha comunicato che  riuscirebbero a programmare un altro tentativo prima dell'estate. C.... bè, questo scombina i miei piani! Avrei dovuto esultare. Invece non ho ancora risposto alla mail. Bisogna che mi decida. E' che volevo pregustarmi questi mesi di libertà "forzata"..perchè condizionata dall'impossibilità per il centro di farci tentare di nuovo. Non avrei avuto sensi di colpa per aver rinunciato ad un tentativo che potenzialmente avrebbe potuto essere quello buono.
Adesso invece, se decideremo di non riprovare prima dell'autunno dovrà essere una decisione tutta nostra. Perchè devo sempre arrovellarmi con mille dubbi? Oltretutto ho iniziato la palestra e una nuova stimolazione significherebbe dover sospendere ben presto le lezioni..significherebbe continuare a non capire nulla di questo ciclo che da quando ho iniziato ad assumere ormoni va e viene..ormai quando in ospedale mi chiedono a che giorno del ciclo mi trovo ho serie difficoltà a trovare una risposta! 
Eppure, quella mail ha fatto rinascere in me il desiderio di tentare ancora.Perchè ogni tentativo potrebbe essere quello buono e meno tempo si perde meglio è.
Ci si sono sono messi anche i miei caplli a farmi venire l'ansia del tempo che passa, e la mia parrucchiera "Quanto sono aumentati i capelli bianchi?". Tanto, per una che ha visto spuntare i primi alla fine del liceo. Naturalmente "visti" per poco..perchè rigorosamente coperti dalle tinte. Eppure ci sono. E mi chiedo:colorarli, in qualche modo, ha contribuito ad allontanare da me il pensiero del tempo che inesorabile passava? In questa società si inventa di tutto per far sembrare le donne molto più giovani della loro età reale..ma sotto certi punti di visti, questo non giova.
Altro motivo che mi fa pensare seriamente che forse dovremmo ritentare: qualche notte fa ho sognato di essere incinta di 14 settimane e di gurdare il bambino sul monitor.Quando mi sono svegliata mi sono sentita addosso una delusione terribile. Perchè nel sogno ho provato distintamente le emozioni che provavo quando incinta lo ero per davvero.
Anche se Sam dice "Decidi tu", mi sono resa conto che piano piano, lui che è stato trascinato da me in questa "avventura" PMA, che ha sempre sostenuto che saremmo riusciti ad ottenere una gravidanza senza alcun aiuto..inizia a crederci meno e a voler tentare tutto il possibile per poter realizzare il nostro sogno. Da un lato mi dico che non dobbiamo perdere l'occasione di ritentare ancora, dall'altro lato penso che forse "disintossicarmi" un pò potrebbe servire a reagire meglio alla stimolazione e, in fondo, potremmo anche avere la possibilità di ritentare in modo naturale. Ancora un pò di riflessione e poi bisognerà decidere.


giovedì 26 aprile 2012

Due di due

Non so spiegarlo ma quest'ultima stimolazione mi ha lasciato la voglia di buttarmi alle spalle per un pò i pensieri su "Quando riproviamo?" e su "Si riassesterà il mio ciclo?", "Il prossimo mese ovulerò?" e "La tua infezione sarà passata?".
Quando la segreteria del centro mi ha comunicato che forse non ci avrebbero potuto rimettere in lista prima dell'autunno, all'inizio ho accolto la notizia con preoccupazione e poi, piano piano, con sollievo.
Abbiamo quattro mesi, forse cinque, in cui finalmente potrò iscrivermi in palestra (sotto stimolazione non potevo), potrò cercare di buttare giù quei chiletti in più che ho acquistato dopo la gravidanza e liberarmi (forse) della maledetta ritenzione idrica. La prossima settimana inizio con il pilates e il total body, intanto la primavera è tutta nostra e ci godremo anche l'estate liberi da punturine, sniffate e annessi. Ieri mi è capitato di ripensare al nostro viaggio di nozze..come avrei voglia di un viaggio solo per noi, senza pensieri, noi due e basta..ho voglia di godermi un pò mio marito e fare l'amore senza troppi stress.

venerdì 23 marzo 2012

Le vite degli altri






Chi si trova ad affrontare il problema dell'infertilità, si confronta costantemente con le vite degli "altri". Le coppie "normali", quelle che possono "decidere" di avere un figlio e magari possono anche permettersi di programmare quando.
Credo che ogni coppia infertile si sia confrontata con queste coppie spesso "invidiandole".
Invidiando la loro Libertà nel poter prender delle decisioni che a noi sono precluse (e non invidiando la coppia in sè).
Giorni fa, sono stata a casa di un parente stretto e mi sono trovata a cena con una giovane coppia (lui 28 anni circa e lei 26), un figlio maschio al seguito e una figlia femmina in arrivo. Loro hanno programmato nei minimi dettagli la loro vita insieme: hanno cercato il primo figlio poco dopo essersi conosciuti e, naturalmente, avendo poco più di vent'anni, hanno raggiunto immediatamente l'obiettivo. Dopo il matrimonio hanno deciso che solo quando lei avrebbe avuto un lavoro sicuro e avrebbero comprato una casa più grande avrebbero cercato il secondo figlio. Hanno comprato casa a Luglio scorso, nello stesso mese lei è stata assunta, ha smesso la pillola ad Agosto e a Settembre ZAC (è rimasta incinta).
Beati loro. Fin qui, tutto bene. Non potrei mai augurargli di vivere quello che abbiamo vissuto noi e che purtroppo continuiamo a vivere.
Loro non sanno (e gli auguro di non scoprire mai) quante cose terribili possono stravolgere la vita..cose che non avresti voluto ed immaginato mai.Loro vivono nell'incosapevolezza, quella inconsapevolezza nella quale mi sarei voluta trovare fino alla fine della mia gravidanza (non avrei mai voluto scoprire che i bambini si possono perdere anche al secondo trimestre di gravidanza..dopo che hai superato da un pò le fatidiche 12 settimane e finalmente hai iniziato a credere che tutto andrà bene).
Durante la cena..improvvisamente, ecco che lui affronta il tema "Adozione" e come lo fa? Dicendo che non capisce, davvero, il motivo per cui si dovrebbe adottare un bambino, soprattutto se straniero. Che questi bambini "si comprano" , che c'è dietro un "Mercato" che, in definitiva, lui non adotterebbe mai e poi mai.
Improvvisamente, ho visto tutta l'arroganza di questo giovane uomo..che non conosce e non può capire il dramma vissuto da chi si sente genitore senza un figlio da crescere e coccolare e dei bimbi che hanno solo bisogno di una famiglia che li ami e da amare.
Improvvisamente mi sono sentita molto triste per loro ma anche per noi stessi al pensiero che se un domani dovessimo adottare, i nostri figli verrebbero visti come degli estranei da queste persone (con le quali ci dovremo sempre rapportare).
Mi interrogo sul perchè certe persone con così poca capacità di amare possano diventare genitori tanto facilmente mentre per noi è tutto così tremendamente complicato (la gravidanza naturale che finisce, i percorsi di PMA falliti, il percorso dell'adozione così lungo..e noi che non sappiamo più che cosa fare).
E intanto ieri ho fatto un test di gravidanza che, come immaginavo, è risultato negativo.
Cerco di non abbattermi e di credere che prima o poi raggiungeremo l'obiettivo.Spero di conservare la forza per andare avanti ma ci sono momenti in cui mi sento "giudicata" dagli "altri". Mi sembra che queste persone ci considerino inadeguati..irresponsabili ed illusi(per aver cercato un figlio dopo i trent'anni e per la nostra persistenza nel cercarlo ancora a quest'età). O forse..sì, forse è un riflesso dei pensieri cupi che mi attraversano la mente..quando mi dico che ci sarà un motivo se incontriamo tanta difficoltà e mi chiedo se dovremmo rinunciare e basta.

martedì 13 marzo 2012

In cova



Nessuna stimolazione (fin'ora) è stata come me l'aspettavo. La prima volta avevo l'incubo di "produrre" talmente poco che il centro avrebbe deciso di stopparmi senza farmi arrivare neanche al pick-up. Invece, anche se la risposta non è stata eccezionale, siamo tornati a casa con un bell'embrione di classe A. Uno (perchè il secondo si era fermato in terza giornata), ma buono.
Questa volta, pensavo che cambiando terapia avrei prodotto più della volta scorsa, invece..neanche a pensarci!! Il mio corpo ha sempre reagito ai farmaci in modo del tutto imprevedibile. E' un anarchico. Ricordo ancora che subito dopo la fine della gravidanza, il ciclo si bloccò per ben tre mesi. Non sapevo più che fare. Il ginecologo di turno,mi prescrisse del progesterone, esclamando "Ora la faccio mestruare" (neanche fosse Dio). Naturalmente, il progesterone non mi fece un bel nulla e Mr. ciclo bussò alla mia porta quando il mio corpo decise che era arrivato il momento di aprire. Morale della favola: il piano terapeutico pensato per ottenere una risposta migliore, ha avuto l'effetto contrario e stavamo rischiando di tornare a casa "a mani vuote". Per fortuna, un embrioncino si è formato (anche se avevo sperato di arrivare a trasferirne 3!). Un embrione di buona qualità..ma classificato come "B".
Inizialmente, sono rimasta delusa..a dire il vero: profondamente delusa. Perchè la biologa, il giorno prima, lo aveva definito "bellissimo" ed io, ricordando che la volta scorsa aveva definito il mitico A solo "bellino", avevo iniziato a volare con la fantasia, dicendo a Sam che, sicuramente, questa volta doveva essersi diviso più velocemente, che sicuramente doveva essere costituito da più cellule e..sicuramente, avrebbe avuto maggiori probabilità di impianto. Leggere quella B sul referto, mi ha fatto piombare nello sconforto. Ho iniziato a pensare che se le probabilità di restare incinta dopo il transfer di un solo embrione sono bassissime, le probabilità di avere beta positive dopo il transfer di un embrione di qualità B sono praticamente nulle.
Come può una lettera dell'alfabeto avere questo potere?
Poi, piano piano, mi sono tranquillizzata, perchè in fondo è un bell'embrione, ha resistito fino alla quarta giornata, quindi tanto deboluccio non può essere..ha le sue chance, ed io non posso far altro che trasmettergli tutto il mio sostegno. 
Ed eccoci a casa.Speriamo che quel piccolo grumo sferoidale, si aggrappi forte a me.speriamo che la festa della donna (8 marzo, giorno del pick up), ci porti bene.Cerchiamo di tenere i piedi ben piantati a terra ma so già che saranno 11 lunghi giorni.

sabato 3 marzo 2012

Una sera d'agosto

Oggi pensavo ai figli di mia cugina che sono venuti a trovarci qualche giorno fa. Rivedevo il mio figlioccio sulle ginocchia di mio marito, disegnava sereno.Sam è nato per essere padre, i bambini lo adorano. Ho ancora in mente un'immagine di un paio d'anni fa. Era Agosto e andammo a mangiare una pizza e prendere il fresco in montagna. I miei cugini, due coppie con bimbi e noi..appena sposati ma già alla ricerca da un pò. Ricordo bene le emozioni di quella sera. Dopo cena, ci stavamo incamminando verso le macchine..noi cugini tutti a chiacchierare e davanti Sam, un bimbo in braccio e l'altro preso per mano. Tutti i piccoli volevano stare con lui. Quell'immagine non la dimenticherò mai. Mi sentivo triste e felice allo stesso tempo e mi chiedevo se l'avrei mai visto così con i nostri figli. Un mese dopo sarei rimasta incinta, naturalmente. La vita è strana. Le 16 settimane più belle della nostra vita. Adesso eccoci di nuovo qui, ancora a chiederci se arriveremo mai a concretizzare il sogno di diventare genitori sulla terra. Ancora penso che saremmo due genitori attenti, affettuosi, discreti, intelligenti,entusiasti, migliori di tanti..o forse no ma che comunque dovremmo avere la nostra occasione. Ancora mi chiedo "Perchè noi" dopo essermi posta per tutto quest'ultimo anno la domanda "Perchè mia figlia". Avrei una domanda da fare al buon Dio, una domanda che conservo in fondo al mio cuore, che ho ripetuto tante notti e tanti giorni..una domanda che ha a che fare con il destino dei bambini "mai nati"e di quelli che, invece, sono nati per morire subito dopo. Ma questa domanda, lo so, non troverà una risposta. Si dice che questi bimbi, nel loro percorso, seppure breve, hanno tanto da insegnare e ci lasciano un amore infinito. Sono qui a testimoniarlo e voglio dire grazie a mia figlia per avermi dato l'opportunità di essere mamma "speciale", per avermi scelto e per avere scelto Sam come papà. Stasera voglio ricordare il battito forte del suo cuore, le sue manine sullo schermo che sembravano salutarci, le piroette dell'ultima ecografia, la ninna nanna che le cantavo accarezzando la pancia (la stessa che mi cantava mia mamma da bambina), tutti i momenti di gioia che mi ha lasciato. Dolce notte piccola mia.

Note:la foto è stata scaricata dal web, se vuoi che la elimini, mandami una mail

giovedì 1 marzo 2012

Trucchi del mestiere 1



Premessa
e-mail della sottoscritta al centro, in occasione del 1° tentativo di PMA: dottore sono disperata!Credo di aver sbagliato iniettando la dose di puregon con la puregon pen! In realtà, non è che "credo" semplicemente, ne sono sicura.Mi sembrava che il quantitativo di medicinale residuo della cartuccia fosse eccessivo e così ho provato ad aspirarlo con una siringa da insulina..e mi sono accorta che avevo ragione!!Era superiore a quello che avrebbe dovuto essere se le volte scorse avessi iniettato la dose giusta. Ma com'è possibile? Eppure mi sembra di aver seguito alla lettera il video di istruzioni (N.B. trovato su internet!)
Risposta del ginecologo del centro: Stia tranquilla, è impossibile sbagliare con la penna. (ma poi conclude: speriamo che tutto sia andato bene. ????).

Epilogo: tentativo fallito miseramente, anche a causa di una scarsa risposta della sottoscritta ai farmaci (e te credo..).

Allora: ho sperimentato sulla mia pelle che non è "impossibile" sbagliare le dosi con la penna, specie se si è alle prime armi. Ho sbagliato con la puregon pen e ho sbagliato anche stavolta (ebbene sì) con la Gonal-f pen..poi ho aperto una nuova confezione di Gonal-f e mi sono accorta che c'era qualcosa di diverso: sulla confezione c'è una scritta: Nuova penna. L'ho provata ed è FANTASTICA. Non c'è possibilità di sbagliare perchè dopo averla caricata e aver fatto l'iniezione si può controllare sulla cartuccia il quantitativo residuo..ed è semplicissima da usare. ECCO scoperto l'arcano. E' impossibile sbagliare con la penna ma solo se si tratta della nuova penna Gonal-f .Le altre aziende dovrebbero prenderla ad esempio anche se, il vantaggio della Puregon Pen è che è ricaricabile, quindi: una sola penna che si può conservare e non gettare ogni volta nella spazzatura, a vantaggio dell'ambiente (però..anche io che sto sempre attenta alla differenziata e che cerco di preservare al massimo l'Ambiente, dico molto egoisticamente: chissenefrega se devo rischiare di compromettere la stimolazione!).
Per cui, consiglio per le inesperte (ma che, di base, vorrei dare a tutte le interessate): se vi prescrivono il Gonal-f, se potete scegliere (cioè se è disponibile), chiedete al farmacista che vi consegni il medicinale con la nuova versione della penna, riveduta e corretta.Altrimenti, cercate di tenere gli occhi aperti e di essere un pò meno imbranate della sottoscritta!

Nota: l'immagine, che rappresenta la "vecchia" Gonal pen è tratta dal seguente blog:  http://www.welivewhereweare.com