sabato 12 aprile 2014

Incinta 2-3

A cosa è servito stamattina alzarsi presto e fare il prelievo per avere i risultati delle beta? A nulla, almeno finchè non riesco a recuperare la password per il ritiro dei miei referti on line. Incredibile eh? Ebbene si, pare che dovremo attendere fino a lunedì per avere notizie. Sono i rischi che corre chi decide di andare a fare le analisi di sabato.
Prima di uscire, però, avevo fatto un test digitale e il risultato, al 10 PT, è stato: 


Sulle istruzioni c'è scritto che questo significa che il concepimento è avvenuto 2-3 settimane fa, quindi sarebbe la 4-5 settimana di gravidanza (partendo dall'ultima mestruazione).
Adesso, viste le perdite di mercoledì (7pt), cerchiamo di stare con i piedi per terra e aspettiamo i risultati delle beta..ce la farò?

giovedì 10 aprile 2014

Giorno 8 pt



Mancano 2 giorni alle beta. In realtà, dovrei farle la prossima settimana ma avendo trasferito blastocisti, ho deciso che la decima giornata post transfer può essere considerata attendibile, così, sabato mattina, andrò a fare il prelievo al solito laboratorio privato.
Ieri, 7 pt, ho avuto una gran paura. E' stata una giornata molto stressante a lavoro; tornata a casa, sono andata a fare pipì e ho visto delle perdite marroni sulla carta igienica. E pensare che proprio il giorno prima avevo fatto un test ovulazione clearblue ed era comparsa la faccina sorridente! Ho chiamato Sam e gli ho detto che mi stava arrivando il ciclo. Non mi era mai successo che arrivasse il anticipo, nei tentativi precedenti. Tanto sconforto..anche se ci siamo ripetuti di non illuderci, è chiaro che il fatto di aver trasferito due belle blastocisti ci dava qualche speranza in più. Mi sono messa a letto, per tutto il pomeriggio, ho persino fatto l'iniezione di clexane..nel frattempo, il centro, mi ha comunicato di continuare la terapia e di fare un'iniezione di progesterone e andare al pronto soccorso solo nel caso in cui le perdite fossero aumentate.
Dopo tanto riposo..oggi tutto sembra essere nella norma. Stamattina ho rifatto un test per l'ovulazione ed è comparsa nuovamente la faccina sorridente. Perchè continuo a farli anche se sono inaffidabili e ancora è troppo presto? Perchè sono masochista, chiaro.

venerdì 4 aprile 2014

Una settimana in apnea

Mercoledì abbiamo trasferito due belle blastocisti. Lo dico così, senza premesse. E' il secondo giorno post transfer e già so che vivrò la prossima settimana in apnea. Mi sembra impossibile..eppure loro sono dentro di me..li ho visti sul monitor, due minuscoli puntini che scivolavano nel mio ventre..mentre Sam, che per la prima volta mi era accanto nella sala operatoria, osservava.
Come sempre, cerco di non farmi illusioni. Ci sono momenti in cui dimentico completamente il mio "status".. e, così come consigliano tutti i centri, faccio "una vita normale". Se non fosse per le punture di eparina,che dovrò fare a giorni alterni,  sarebbe più semplice. 
Ci sono momenti in cui voglio sperare con tutta me stessa che tutto vada bene, che possa finalmente chiudersi un ciclo della nostra vita. E questi "momenti della speranza" sono, in definitiva, quelli che preferisco.
Da oggi, è arrivato a farmi visita un certo mal di testa latente..la sensazione che il ciclo stia per arrivare..un copione che ormai conosco a memoria ma che cerco di ignorare.

venerdì 7 marzo 2014

Reborn baby dolls




Guardavo su you tube un documentario e, per caso, ho trovato un video sulle "Reborn baby dolls", ovvero delle bambole che sembrano bambini veri. Il catalogo offre numerosi optional ed è possibile chiedere che la bambola riproduca perfettamente la foto di un neonato (magari quella di vostro figlio ormai cresciuto). La cosa più allucinante è che per lo più non vengono acquistate per regalarle a dei bambini..ma sono l'oggetto del desiderio di moltissime donne che,pur di avere il proprio bimbo-bambolotto, arrivano a spendere anche diverse centinaia di euro. Il video è un pò lungo ma mi ha fatto molta tristezza vedere la coppia che si prepara ad uscire e si chiede che cosa far indossare al piccolo, se possa avere freddo con una determinata tutina! Tante donne dicono che queste bambole le rendono felici. Possibile che un oggetto inanimato possa regalare tante emozioni?Se devo essere sincera, mi sentirei alquanto strana a passare le mie giornate cambiando il pannolino e trasportando quà e là un bambolotto. Se dovessi arrivarci, vorrà dire che ho perso veramente la testa.




sabato 1 febbraio 2014

Procreazione

Vi ricordate le riflessioni sulla tecnica che consente di immettere il nucleo dell'ovocita di una donna infertile nell'ovocita enucleato di una donatrice, consentendo quindi alla prima di trasmettere il proprio patrimonio genetico al nascituro? leggendo questo articolo, ho scoperto che sono già nati diversi bambini grazie a questa procedura..uno dei quali in Italia . Ecco qui il ginecologo che per primo l'ha sperimentata in Europa. E dire che sono passati oltre dieci anni....presumo che dopo la legge 40 tutto si sia fermato nel nostro Paese..mentre gli Usa, nel frattempo, continuano ad andare avanti e pare che oltre 30 bambini siano già nati grazie a questa tecnica.Li chiamano "bambini geneticamente modificati" perchè, sebbene la teoria sia controversa, nel loro DNA potrebbero esserci tracce del patrimonio genetico di tre persone.
Forse è proprio vero che siamo di fronte alla creazione di una nuova razza umana e che, per quanto possa non piacere a molti, questo processo è inarrestabile.
Mi chiedo anche a che cosa serva impedire l'eterologa in Italia se poi, campioni provenienti da una qualunque banca del seme come la danese cryos, possono tranquillamente oltrepassare la dogana per essere utilizzati da coppie Italiane per delle IUI, grazie all'aiuto di medici compiacenti, o per l'autoinseminazione? Non sarebbe tutto più semplice se si consentisse di ricorrere alla donazione di gameti in modo controllato e legittimo, come in qualunque Paese civile del mondo?Credo che il nostro sia uno degli  Stati più ipocriti del mondo.


giovedì 16 gennaio 2014

Lascia che accada

La notte scorsa se n'è andata una persona a noi molto cara. Se c'è qualcuno che avremmo potuto considerare il nostro "padre spirituale" era lui.
Il nostro incontro risale a molti anni fa quando ancora io e Sam frequentavamo l'università. Un giorno, per caso, vidi un volantino che pubblicizzava dei corsi di meditazione. Per curiosità, ci presentammo all'indirizzo indicato e con grande sorpresa ci trovammo di fronte ad una Chiesa. Inizialmente io non volevo entrare..ma ormai eravamo lì. Piano piano entrarono tantissime persone. Ci trovammo davanti ad un uomo piuttosto anziano, dal fisico asciutto. Iniziò a parlare e ci introdusse nel mondo del training autogeno e della meditazione trascendentale..senza parlarci quasi mai di Dio.
Era un gesuita, aveva vissuto in India, praticava lo yoga e la meditazione da molti anni. All'epoca aveva oltre ottant' anni ma ne dimostrava venti di meno. Viaggiava ogni settimana in pulman, dal sud al nord sardegna, per incontrare tutti noi.
Quei corsi furono un'esperienza eccezionale, che ripetemmo per diversi anni. L'appuntamento del giovedì...come dimenticarlo? 
Appena entrava nella stanza, cambiava l'energia. Ricordo perfettamente la sua voce e come riuscisse a trasportarci facendoci fare dei sogni guidati. Ci offriva sempre spunti di riflessione, leggendoci delle storie zen. Ci salutava ogni sera dandoci un compito, qualcosa su cui lavorare. I suoi esercizi furono un aiuto molto importante anche per lo studio e la concentrazione.

Era uno spirito veramente fuori dal comune. Mi è capitato poche volte di riuscire a percepire l'aura di una persona e la prima volta successe con lui. Era circondato da una potente luce.

L'anno scorso provammo a rifrequentare il suoi corsi. Putroppo l'età (96 anni), non gli consentiva di parlare per più di 15-20 minuti. Un tempo comunque infinitamente prezioso. Aveva ancora tanta energia.
Il resto della lezione era condotto da alcuni allievi e il risultato, per noi che ricordavamo i vecchi corsi, non era dei migliori. Io iniziai a diventare insofferente.
Nulla  era più come i primi anni. Eravamo diversi noi, molto diversi.
Non riuscivo più a concentrarmi  e a trovare il silenzio nella mia mente. La voce degli allievi non mi trasportava da nessuna parte. La mia mente era altrove. Non riuscivo ad aggiungere al nostro dolore anche quello di vedere il nostro maestro  e sapere che presto se ne sarebbe andato. Smettemmo di frequentare.

Oggi piango la sua morte e mi sembra che con lui se ne sia andata una parte di noi, della nostra storia.
Ma ricorderò sempre i suoi insegnamenti. 

Lascerò che accada nelle nostre vite ciò che deve accadere.Semplicemente. Senza oppormi al corso degli eventi.




martedì 1 ottobre 2013

A casa

Eccoci a casa. Io, Sam e due piccoli trasferiti in terza giornata. Un pò pochi per la mia età. Alla fine, nonostante avessi prodotto più ovociti del solito..abbiamo avuto questo risultato. Forse mi sarei aspettata qualcosa di più ma va bene anche così. Ho fatto pick up e transfer in un centro partner della nostra solita clinica. Ho potuto verificare che ogni reparto PMA ha le sue procedure (differenti anche in sala operatoria), le sue politiche, il suo grado di trasperanza. Ho toccato con mano quanto sia importante anche il lato umano (fino all'ultimo non sapevo se ci sarebbe stato il nostro medico..ed è stato bello quando le porte della sala si sono aperte per un attimo e lui mi ha salutato). Mi sono mancate le infermiere che ormai ci conoscono e che hanno una sensibilità decisamente non comune. Anche in ospedale, c'è chi fa il proprio lavoro con passione e con vocazione e chi lo fa tanto per fare (perchè forse non ha trovato niente di meglio). Dopo il transfer, nel nostro centro, le infermiere mi fanno la prima puntura di progesterone. In questo caso abbiamo dovuto penare per trovarne una che mi facesse questo cavolo di iniezione..Avrei capito se si fosse trattato di un farmaco che poteva comportare qualche rischio..ma stiamo parlando di semplice progesterone! E' la terapia prescritta dal nostro medico e, peraltro, confermata su carta intestata del centro dove si sono svolti gli interventi!
Comunque, alla fine, ho chiesto a Sam di farsi dare una siringa in modo tale che potessimo provvedere da soli (del resto, le punture successive alla prima me le ha sempre fatte lui). Invece, l'infermiera giovane che ha trovato nel corridoio, si è offerta di iniettare il farmaco, senza problemi.Anzi, ci ha dato anche tanti consigli: alternare il gluteo, non massaggiare perchè trattandosi di un farmaco oleoso questo comporterebbe maggiori rischi di veder comparire bozzi..Tutte cose a noi (purtroppo) già note. Ma ho comunque apprezzato.
Fatti i bagagli, ci siamo diretti all'aeroporto e poi finalmente a casa. Non vedevo l'ora di poter dormire nel nostro letto.
Sono felice di essermi lasciata la stimolazione alle spalle..al resto voglio pensare il meno possibile. Oggi, giornata di ferie, ho preparato un pranzo e una cena come si deve e una torta ricotta e pere per la colazione di domani! Che gioia potersi permettere questo lusso in un giorno infrasettimanale!