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giovedì 15 maggio 2014

Una giornata particolare

Sabato scorso, complice il bel tempo, ho deciso che era arrivato il momento di muoversi un pò..e scrollarsi di dosso la pigrizia che ha caratterizzato le mie giornate da quando ho scoperto di essere incinta. 
Così, dopo aver fatto gli esami del sangue, ho fatto una bella passeggiata in centro, girato per i negozi di prodotti biologici che amo, ho fatto un pò di "spesa", guardato vetrine..insomma ho cercato di riappropriarmi di me stessa.
Arrivata nei pressi del porto, ho pensato che quella giornata, saremmo stati solo io e "lui" (o "lei"). Mentalmente, ho ringraziato questa piccola vita di essere lì con me, in quel momento,senza pensare a quel che sarebbe potuto accadere in futuro. Volevo solo dirle: grazie, per essere qui con me adesso. 
Prima di tornare alla macchina, sono passata in una piazza in cui si trova una statua molto bella della Madonna e mi sono soffermata a guardarla. Pur avendo un rapporto con la fede molto altalenante e non potendomi definire "cattolica", le statue della Vergine esercitano su di me un fascino particolare e, trovandomele di fronte, non resto mai indifferente. Sento sempre la necessità di rivolgere una preghiera alla Madre di tutte le madri. Quella mattina, le ho chiesto di proteggere la vita che cresceva dentro me, di far sì che possa stringere questo bimbo tra le mie braccia.
Il pomeriggio, presa da altri impegni, sono nuovamente uscita, questa volta insieme a Sam. Eravamo spensierati..fino a quando ho sentito che qualcosa non andava. Mi sentivo troppo stanca e avvertivo una certa tensione addominale. Siamo tornati a casa ed ecco la sopresa: perdite rosso vivo. Siamo andati in ospedale e hanno deciso di ricoverarmi. Fortunatamente, il piccolo sembra stare bene, il battito era presente e forte; tuttavia, hanno preferito farmi fare una terapia a base di antispasmici e progesterone. Immobilità e ancora immobilità.
Ho sentito tanti discorsi sul fatto che le donne oggi fanno figli troppo tardi (forse non sanno che per molte di loro la maternità "posticipata" non è stata una scelta). Una delle inservienti si lamentava di aver avuto una madre quarantenne..perchè le era molto legata e l'aveva persa troppo presto. Ho risposto e non mi stancherò mai di dirlo che non avrei scambiato mia madre con una più giovane, per niente al mondo. Non mi sono mai accorta della differenza d'età. Quel che conta è la qualità del tempo che si passa insieme e non la quantità..non è una banalità. Ho avuto mia madre con me per troppo poco tempo, è vero.Purtroppo è morta giovane. Ma negli anni in cui è stata con me, ha saputo darmi amore sufficiente per una vita intera e molto di più. Spero di avere fatto altrettanto. Grazie Mamma. Sei sempre con me.
E ancora, ho sentito precisare ogni volta, da medici e infermieri, che questa è una gravidanza da FIVET. Ok, ma a questo punto non dovrebbe essere una gravidanza e basta?Non è che il fatto che la mia prima gravidanza fosse naturale l'abbia resa meno a rischio. 

La temuta ottava settimana è passata ma la mia paura non accenna a diminuire.
Non posso fare a meno di chiedermi se sia stata quella preghiera alla Madre delle madri a salvare il mio piccolo e se fosse così, continuerò a pregare, sperando che siano ben accette anche le preghiere di una "miscredente" come me. Che sia la Madonna o l'Universo a ricevere i miei pensieri, spero che possa proteggere il mio bambino.