Visualizzazione post con etichetta PMA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PMA. Mostra tutti i post

mercoledì 16 aprile 2014

1806

Non so che pensare, oggi 14 pt beta 1806! Sembrano alte..eppure in una tabella che ho trovato su internet, ho letto che alla terza settimana di concepimento (alla quale si arriva sommando ai 14 giorni post transfer i 5 giorni di vita delle blastocisti), il valore minimo è 330 e quello massimo 10200. Quindi, se all'inizio pensavo che entrambi gli embrioni potessero aver attecchito, ora penso che potrebbe essere anche uno solo. Non resta che aspettare l'eco della prossima settimana.
Nel frattempo..sono incredula. Vado a lavoro e sto bene, oggi è stata una bellissima giornata. Mi sento così "normale" che mi sembra incredibile di essere incinta. Ogni tanto parlo con "i bimbi" (per ora mi rivolgo a loro al plurale). Però continuo a non avere grossi sintomi. Sono solo felice.

lunedì 14 aprile 2014

373,90

Finalmente stamattina sono riuscita a recuperare la password per il ritiro del referto e il risultato è più che positivo: 373,90! 
Mi sembra che il valore, per il 10 PT, sia buono. Adesso aspettiamo metà settimana per ripeterle e speriamo che tutto si stia evolvendo bene.
Stamattina è arrivata anche una leggera nausea che ho accolto con gioia perchè fin'ora è l'unico vero sintomo che abbia potuto riconoscere..la mia precedente gravidanza era iniziata con tanti, tanti sintomi, compresi dolori al basso ventre attenuatisi dopo alcuni giorni che, fortunatamente, adesso sono assenti.
Questa condizione, immancabilmente, mi trasporta alla Me con la pancia di qualche anno fa. A tratti mi sembra di ripartire dal momento in cui tutto si è interrotto ma devo elaborare quello che sta succedendo e vivere questa nuova gravidanza, con la consapevolezza che si tratta di un'altra storia, cercando, per quanto possibile, di non farmi dominare dalla paura.

Vi ringrazio per i commenti al precente post, tutti bellissimi ed emozionanti.


sabato 12 aprile 2014

Incinta 2-3

A cosa è servito stamattina alzarsi presto e fare il prelievo per avere i risultati delle beta? A nulla, almeno finchè non riesco a recuperare la password per il ritiro dei miei referti on line. Incredibile eh? Ebbene si, pare che dovremo attendere fino a lunedì per avere notizie. Sono i rischi che corre chi decide di andare a fare le analisi di sabato.
Prima di uscire, però, avevo fatto un test digitale e il risultato, al 10 PT, è stato: 


Sulle istruzioni c'è scritto che questo significa che il concepimento è avvenuto 2-3 settimane fa, quindi sarebbe la 4-5 settimana di gravidanza (partendo dall'ultima mestruazione).
Adesso, viste le perdite di mercoledì (7pt), cerchiamo di stare con i piedi per terra e aspettiamo i risultati delle beta..ce la farò?

giovedì 10 aprile 2014

Giorno 8 pt



Mancano 2 giorni alle beta. In realtà, dovrei farle la prossima settimana ma avendo trasferito blastocisti, ho deciso che la decima giornata post transfer può essere considerata attendibile, così, sabato mattina, andrò a fare il prelievo al solito laboratorio privato.
Ieri, 7 pt, ho avuto una gran paura. E' stata una giornata molto stressante a lavoro; tornata a casa, sono andata a fare pipì e ho visto delle perdite marroni sulla carta igienica. E pensare che proprio il giorno prima avevo fatto un test ovulazione clearblue ed era comparsa la faccina sorridente! Ho chiamato Sam e gli ho detto che mi stava arrivando il ciclo. Non mi era mai successo che arrivasse il anticipo, nei tentativi precedenti. Tanto sconforto..anche se ci siamo ripetuti di non illuderci, è chiaro che il fatto di aver trasferito due belle blastocisti ci dava qualche speranza in più. Mi sono messa a letto, per tutto il pomeriggio, ho persino fatto l'iniezione di clexane..nel frattempo, il centro, mi ha comunicato di continuare la terapia e di fare un'iniezione di progesterone e andare al pronto soccorso solo nel caso in cui le perdite fossero aumentate.
Dopo tanto riposo..oggi tutto sembra essere nella norma. Stamattina ho rifatto un test per l'ovulazione ed è comparsa nuovamente la faccina sorridente. Perchè continuo a farli anche se sono inaffidabili e ancora è troppo presto? Perchè sono masochista, chiaro.

martedì 1 ottobre 2013

A casa

Eccoci a casa. Io, Sam e due piccoli trasferiti in terza giornata. Un pò pochi per la mia età. Alla fine, nonostante avessi prodotto più ovociti del solito..abbiamo avuto questo risultato. Forse mi sarei aspettata qualcosa di più ma va bene anche così. Ho fatto pick up e transfer in un centro partner della nostra solita clinica. Ho potuto verificare che ogni reparto PMA ha le sue procedure (differenti anche in sala operatoria), le sue politiche, il suo grado di trasperanza. Ho toccato con mano quanto sia importante anche il lato umano (fino all'ultimo non sapevo se ci sarebbe stato il nostro medico..ed è stato bello quando le porte della sala si sono aperte per un attimo e lui mi ha salutato). Mi sono mancate le infermiere che ormai ci conoscono e che hanno una sensibilità decisamente non comune. Anche in ospedale, c'è chi fa il proprio lavoro con passione e con vocazione e chi lo fa tanto per fare (perchè forse non ha trovato niente di meglio). Dopo il transfer, nel nostro centro, le infermiere mi fanno la prima puntura di progesterone. In questo caso abbiamo dovuto penare per trovarne una che mi facesse questo cavolo di iniezione..Avrei capito se si fosse trattato di un farmaco che poteva comportare qualche rischio..ma stiamo parlando di semplice progesterone! E' la terapia prescritta dal nostro medico e, peraltro, confermata su carta intestata del centro dove si sono svolti gli interventi!
Comunque, alla fine, ho chiesto a Sam di farsi dare una siringa in modo tale che potessimo provvedere da soli (del resto, le punture successive alla prima me le ha sempre fatte lui). Invece, l'infermiera giovane che ha trovato nel corridoio, si è offerta di iniettare il farmaco, senza problemi.Anzi, ci ha dato anche tanti consigli: alternare il gluteo, non massaggiare perchè trattandosi di un farmaco oleoso questo comporterebbe maggiori rischi di veder comparire bozzi..Tutte cose a noi (purtroppo) già note. Ma ho comunque apprezzato.
Fatti i bagagli, ci siamo diretti all'aeroporto e poi finalmente a casa. Non vedevo l'ora di poter dormire nel nostro letto.
Sono felice di essermi lasciata la stimolazione alle spalle..al resto voglio pensare il meno possibile. Oggi, giornata di ferie, ho preparato un pranzo e una cena come si deve e una torta ricotta e pere per la colazione di domani! Che gioia potersi permettere questo lusso in un giorno infrasettimanale!

lunedì 23 settembre 2013

Conto alla rovescia

Forse non dovrei dirlo, per scaramanzia, ma pare che il nuovo piano terapeutico abbia dato un buon risultato..le mie ovaie collaborano, anche se mi sento scoppiare, sono veramente gonfia e non vedo l'ora di arrivare al pick up e al transfer. Ogni tanto scherzo con Sam e gli dico che se faccio ancora ancora qualche iniezione non sarà necessario prenotare l'aereo, basterà che si aggrappi a me..mi sembra di essere in procinto di spiccare il volo.

Lo spirito di collaborazione che anima le mie ovaie, mi ha sopreso! Quello sinistro in particolare. Lo immagino allenarsi con la bandana, mentre il destro legge il giornale in poltrona, di fronte al fuoco del camino..e fuma anche la pipa!
 In ogni caso, per ora i risultati sembrano positivi. Soprattutto , considerato quello che è successo con il ciclo.Nonostante l'assunzione della pillola, per controllarlo e programmare il pick up, in funzione della disponibilità della sala operatoria..ho avuto un ritardo.
Del resto, il mio corpo è sostanzialmente un anarchico..fa quello che gli pare e non lo si può controllare più tanto, nonostante i ginecologi si ostinino a pensare il contrario.
Morale della favola, non sappiamo se faremo tutto nel nostro centro o in un centro partner..non sappiamo neanche se ci sarà il nostro dottore. La cosa mi preoccupa ma, arrivati a questo punto, ci tocca andare avanti e avere fiducia. E meno male che avevamo deciso di fare anche questo tentativo nel vecchio centro per evitare lo stress ( e le variabili) del cambiamento!
A casa, cerco di aiutare la crescita dei follicoli con un pò di meditazione, ripeto dei mantra e cerco di pensare che tra quegli ovociti c'è potenzialmente nostro figlio.
Non voglio farmi illusioni ma questa è la fase in cui bisogna credere (mantenendo almeno un piede per terra ma pensando positivo).
L'altro giorno mi chiedevo se dovrei cercare di stimolare la competizione tra i follicoli in modo che ognuno dia il meglio di sè. Sam è dell'opinione che la competizione in questo caso non sia un bene. E allora li abbiamo visualizzati in armonia, presi per mano..un girotondo di follicoli. Un delirio!Ma giocare aiuta.
Domani monitoraggio e probabile data del pick up.

giovedì 19 settembre 2013

E tutto intorno

La stimolazione è iniziata tra alti e bassi. Un paio di volte ho persino dimenticato di fare le iniezioni..per fortuna è intervenuto Sam a rinfrescarmi la memoria. E poi ho iniziato a "bucarmi" nell'arco di un minuto, quasi come un automa.
Ore 08.00 Decapeptyl:
prendi la siringa-aspira metà dose- cambia l'ago-zac 
 Ore 11.00 Fostimon:
prendi la siringa- mischia polveri e liquido-aspira tutto-cambia l'ago-zac
E tutto intorno...
Discussioni a lavoro dove un collega mi costringe ad alzare la voce;
Litigio con Sam dopo una festa durante la quale una tizia lo tampina spudoratamente; 
La solita vecchietta che ci fa la solita domanda "E voi figli niente?" (proprio come il titolo del blog di Nina) e lui risponde "Ancora no..ma li vogliamo". Terribile! Non ha ancora imparato a rispondere con uno di quei "No" che non lasciano spazio ad approfondimenti. Infatti lei si sente autorizzata a precisare che "Un matrimonio senza figli non ha senso" (che tristezza..per suo marito!); 
Il centro mi comunica che probabilmente ci saranno problemi con la disponibilità della sala operatoria.
Io che penso a come vorrei poter adottare un bimbo.
La mia amica che mi chiama e mi dice che il suo aborto è dipeso da una trisomia.
Mio padre che mi chiede di salutarlo ancora, solo perchè ha voglia di essere abbracciato e penso che finchè siamo materia dovremmo abbracciarci il più possibile.
La mia piccola sempre nella mia mente, le sue capriole sullo schermo. Mi manca la sensazione di tenerla dentro di me. Esattamente tre anni fa in questi giorni..stava per essere concepita.

mercoledì 21 agosto 2013

Tempo

Ancora non so se andremo nella Clinica che ci ha seguito fin'ora o opteremo per un'altra. Ho tenuto il piede in due staffe..ma ormai il tempo sta per scadere; il ciclo si avvicina e dobbiamo prendere una decisione. Sam attende che sia io a decidere (dato che poi toccherà a me  sopportare il "peso" della stimolazione) ma propenderebbe per cambiare Centro.
C'è un filo che mi lega al nostro dottore e io non riesco a tagliarlo. A volte ho pensato che forse i suoi errori potevano aver determinato i nostri insuccessi..ho dato la colpa alla sua disorganizzazione, alla distanza, all'impossibilità per lui di seguirci in modo costante. Ma non ho mai messo in dubbio la sua umanità, la sua competenza e la passione che mette nel suo lavoro.
Non riesco a "staccarmi" da questo medico.
Più volte abbiamo ragionato sulla possibilità di cambiare centro (anche per motivi economici). Ma all'ultimo momento, c'è qualcosa che mi blocca. 
Forse perchè la mia gravidanza naturale era stata anche frutto dei suoi consigli. 
Forse perchè ho sempre pensato che se un'altra gravidanza doveva arrivare grazie alla PMA, sarebbe arrivata grazie a lui.
Forse perchè, in fondo, so che nonostante la sua disorganizzazione..se uno dei tentativi fosse dovuto andare a buon fine sarebbe successo e basta.
Forse perchè ho sempre ragionato più con l'istinto che con la testa..ma, chissà, magari è arrivato il momento di ragionare solo con la testa.
Tutto, nella nostra storia è irrazionale. Non c'è niente che sia dovuto andare come doveva. 
E se dovessi spingere nella direzione contraria e cercare di rendere la nostra vita più razionale, facendo ciò che sarebbe più conveniente fare: scegliere il centro più vicino a noi, provare con un nuovo medico, spendere meno energie possibili e vedere come va?
Non c'è molto tempo..tra oggi e domani, dovremo scegliere. E intanto, a proposito di ostacoli, lo spermiogramma di Sam ha evidenziato che è tornata la solita infezione..

giovedì 15 agosto 2013

Istantanee

Tra pochi giorni, probabilmente, proveremo ancora a cercare un figlio con l'aiuto (?) della scienza.
Mi sento sospesa, spaventata, ancora divisa tra il desiderio di mettere la testa sotto un cuscino, dimenticando che è arrivato il momento di provarci ancora e l'impazienza di iniziare prima possibile. Le prime volte, prevaleva l'impazienza. Adesso prevale la paura. Questo sarà un tentativo che faremo perchè Sam ancora ci crede. 
Io avrei già percorso altre strade.Avrei già detto Basta con la B maiuscola.
Se potessi scegliere, percorrerei senza riserve la strada dell'adozione. Ma, realisticamente, per questioni economiche, è improbabile che potremmo ottenere l'idoneità o pensare di poter affrontare i costi di un'adozione internazionale (quella che ci offrirebbe maggiori chance). Per questo, nonostante ormai tutti i documenti siano pronti, la nostra domanda ancora non è stata depositata in tribunale. 
E poi c'è anche un altra condizione che allontana da noi il percorso adottivo. Una condizione forse meno problematica, rispetto a quella economica, perchè più facilmente superabile, ma ugualmente importante.
Sam ancora spera di poter avere un figlio biologico.
E così, piuttosto che presentare una domanda in Tribunale non essendo entrambi convinti al 100% della scelta adozione e sapendo che probabilmente avremmo poche probabilità di poter concludere il percorso positivamente, affronteremo un altro tentativo di PMA. Sempre che riesca a tenere fede ai miei propositi e non mandi tutto all'aria all'ultimo momento.
Fortunatamente, abbiamo passato una vacanza fantastica che mi ha regalato un bel pò di energie. Tanto sole e un mare cristallino. Dopo tanto tempo, ho provato una forte sensazione di libertà, forse perchè abbiamo trascorso le giornate nei luoghi della mia infanzia e adolescenza. Quegli spazi mi riportavano alla mente tante emozioni positive. Allora era tutto così serenamente semplice.
Ho rivisto e sentito persone alle quali voglio bene. Parlare con loro, guardarle negli occhi e ammirare i loro bimbi, mi ha fatto bene all'anima. Ed è stato come se fosse passato un giorno (e non un anno), dall'ultima volta che ci eravamo visti.
Sono riuscita a gestire bene anche i rapporti più complicati con la mia famiglia, riuscendo a vivere con maggiore leggerenza (rispetto al mio solito) ed evitando anche quelle piccole tensioni che a volte possono rovinare le giornate e lasciarti tanta amarezza dentro.
Mi sono resa conto che devo volermi più bene, che sono capace di fare tante cose..compreso mettere a tavola tante persone organizzando tutto al meglio in poco tempo (Grazie mamma!).
Ho pensato tanto a quante cose le persone lasciano dietro di sè. Alcune incosapevolmente. Altre volontariamente. Mia madre è sempre nei miei pensieri. Mentre nuotavo nel Paradiso, mi sono resa conto che sono passati 10 anni da quando se n'è andata. Dieci anni. Passati così, senza di lei. E altri ne dovranno passare ancora. 
Ci sono parole che non avevo più sentito pronunciare da quando lei se n'è andata. In quei luoghi ho sorriso ascoltando parlare alcune donne e riconoscendo la mia famiglia nella loro. Espressioni familiari che mi tornavano alla mente. Il suono dolce della sua voce. I nostri abbracci e un'altra me stessa che danzava per farla sorridere. L'acqua fresca che faceva scorrere sui suoi piedi d'estate, pensieri che attraversavano i suoi occhi e io ancora non capivo niente, presa com'ero dalla mia vita. 
Ricordo chiaramente una sera in cui le dissi che, in fondo, si poteva continuare a vivere facendo a meno di qualunque persona. Da poco avevo avuto una discussione con un familiare a noi molto vicino. Non molti giorni dopo lei se ne sarebbe andata. Per sempre. E non potevo nemmeno minimamente immaginare cosa avrebbe significato per me fare a meno di lei nella mia vita. Ho vissuto sulla mia pelle e continuo a vivere il doloroso peso di quelle parole.


domenica 28 luglio 2013

Ai confini della realtà

Un pò di tempo fa, mentre cercavo notizie sullo European Hospital, mi sono imbattuta in un articolo interessante. Alcuni  medici italiani, spagnoli e francesi hanno portato avanti una ricerca che consentirà di immettere il patrimonio genetico di una donna infertile nell'ovulo di una donatrice. L'ovulo donato, fungerà da "contenitore" all'interno del quale verrà trasferito il nucleo dell'ovulo della ricevente (insieme al suo patrimonio genetico).Secondo i ricercatori, questa tecnica potrà essere utile, soprattutto nei casi di aborti ripetuti e nei casi in cui la ricevente sia affetta da alcune malattie rare e malattie del metabolismo. 
Oggi ho letto che anche Sfolli ha sentito la notizia alla radio. Leggere di questi "passi avanti" della scienza, mi fa sentire divisa a metà..una parte di me considera queste scoperte scientifiche un grande progresso per l'umanità e, egoisticamente, una possibilità in più per noi e per tutte le coppie infertili di avere un figlio con il proprio patrimonio genetico. Un'altra parte di me si chiede dove arriveremo se non ci poniamo dei limiti e quali rischi potrebbero esserci, un domani, nell'utilizzo di queste tecniche. Penso, più che altro ad eventuali problemi per la salute del nascituro. La scienza, comunque, va avanti. Presto sarà possibile ricavare gameti dalle cellule staminali, utilizzando la nostra pelle e anche gli uomini potranno produrre cellule uovo. Che dire..ci manca solo l'utero artificiale..e poi sarà veramente possibile andare a ritirare nostro figlio bello pronto in laboratorio.Nei primi anni ottanta, si parlava tanto dei bambini concepiti "in provetta"; io che all'epoca ero alle elementari, immaginavo che questi bimbi crescessero dentro un'enorme provetta e che i genitori andassero a prenderli in ospedale, una volta trascorsi i nove mesi. Sembra quasi che tra non molto ci arriveremo. In realtà, le cose non sono così semplici come sembrano..chi ha percorso la strada della PMA lo sa.

lunedì 25 marzo 2013

Respirare

When it is dark enough
you can see the stars

(Ralph Waldo Emerson)

Sono state settimane di lontananza dal web. 
Dopo l'ultimo fallimento, avevamo bisogno di capire che cosa fare. Se fosse il caso e, soprattutto, se avessimo ancora voglia di seguire la strada della PMA oppure no. 
Durante questi mesi, ho incontrato tante donne con una lunga storia di stimolazioni (e fallimenti) alle spalle. Pronte a tentare e ritentare ancora. E mi sono chiesta fino a quando riuscirò ad andare avanti.
Mi sono chiesta se, a questo punto, non avremmo più chance affidandoci semplicemente alla natura, al caso a Dio (?).
Il fatto è che la mia età non lascia spazio a tutti i dubbi che si affollano nella mia mente. Richiede delle decisioni immediate. Bisogna scegliere una strada, subito. E in questo momento, io non me la sento di sottopormi ad un'altra stimolazione prima dell'estate (come vorrebbe il centro).
Eppure, a giorni alterni,cerco di minare le mie decisioni e quelle di Sam, riproponendo la stessa domanda "Allora, ritentiamo naturalmente?". Si.
Si, nonostante il nostro medico ci ricordi, garbatamente, che il tempo non è mai un investimento. Che i miei ovociti hanno la mia stessa età..e quindi, a 38 anni, non è un bene lasciare scorrere i mesi senza provare ancora.
Tutte cose che ci siamo detti e ridetti. Ma i risultati che abbiano ottenuto fin'ora, ci spingono ad altre considerazioni. Una gravidanza, l'unica, ottenuta naturalmente. Quattro tentativi di PMA falliti. Quattro stimolazioni alle quali non ho risposto bene, ad eccezione di una. Alla mia domanda se valesse la pena assumere tanti farmaci e investire tante energie per trasferire un unico embrione che non aumenterà le nostre probabilità di successo, rispetto a quanto potremmo fare naturalmente, il medico ha detto che, effettivamente, se la mia risposta continua ad essere questa loro non possono esserci d'aiuto. Ciononostante, ci dice di riprovare e di farlo prima possibile.
E io? Ripenso alle mie labbra "bruciate" dai farmaci, alle speranze e alle delusioni di quest'ultimo anno passato tra siringhe e camici bianchi. Alla nostra intimità che abbiamo dovuto programmare in funzione dei tamponi, delle visite, dei pick up.
Ho voglia di respirare. Di pensare che se ce l'abbiamo fatta una volta, possiamo farcela ancora.
Poi, d'un tratto, penso che forse sbagliamo, che dovremmo ascoltare il nostro centro. Penso a quelle donne che hanno la forza di tentare e ritentare, sorrette dalla certezza che la scienza le aiuterà ad abbracciare un figlio. Sei, sette, otto tentativi. Sono il doppio dei miei. Mi dico che forse il prossimo potrebbe essere il tentativo giusto.
E allora interrogo Sam. Chiedo conferma delle nostre decisioni. Chiedo un pò di quell'ottimismo che lo contraddistingue.
"Non lasciate che vi rubino la speranza", ha detto il nuovo il Papa, qualche giorno fa. Le sue parole mi hanno colpito perchè è proprio l'esercizio che stiamo cercando di fare. Non semplice ma ci proviamo. E quando mi sembra di non riuscire a trovare nel mio cuore neanche un briciolo di quella speranza, penso a mia figlia e a quando ci salutava sul monitor agitando le manine.E respiro.

giovedì 10 gennaio 2013

Nuovi Piani

http://pinterest.com/pin/259660734736211524/
Continuiamo con gli esami necessari per presentare la domanda di adozione e, parallelamente, con gli esami per il nuovo tentativo di PMA (mi rendo conto che potrebbe sembrare un tantino immorale ma ufficialmente non abbiamo ancora presentato la domanda al tribunale). Stamattina, era la volta della visita cardiologica ed elettrocardiogramma.
Quando l'infermiera mi ha chiesto a cosa corrispondesse il codice di esenzione e ho risposto "Adozione", è stato un susseguirsi di storie di amici che hanno adottato e poi hanno avuto un figlio naturale e conoscenti che stavano per adottare e poi hanno avuto un bimbo o addirittura due!
Il cardiologo ha esordito così:
-"Sapete già chi adottare?"
-(??... mio marito suggeriva che si, adotteremo un nostro amico con lavoro precario al quale, molto probabilmente non rinnoveranno il contratto)."No, per la verità stiamo facendo gli esami richiesti per presentare in Tribunale la nostra disponibilità all'adozione"
-" Pensavate di adottare un bimbo italiano o straniero?"
-"Faremo sia domanda di adozione nazionale (che non significa necessariamente adottare un bimbo "italiano") che internazionale"
-"Io e mia moglie avremmo voluto un bimbo biologico e uno adottivo..poi abbiamo avuto due gemelle! Mia madre mi ha detto che evidentemente Dio ci aveva voluto premiare (!) e io gli ho risposto che però aveva deciso di punire il bimbo che avremmo dovuto adottare..
La conversazione non è stata delle più intelligenti; sia il medico che l'infermiera cercavano di rincuorarmi anche se non ne sentivo affatto il bisogno e, sinceramente, se ne avessi sentito il bisogno credo che le loro parole avrebbero ottenuto l'effetto contrario.
Ma sono stati entrambi molto carini e,come si dice, alla fine è il pensiero che conta. Prima che uscissi mi hanno fatto i loro auguri e, fuori dallo studio, l'infermiera mi ha detto:
"Signora, sarà una mamma perfetta!"
Non ambisco a tanto, però devo ammettere che quelle parole mi hanno commossa -Mon dieu!
 Abbiamo fatto la visita secondo i tempi della prenotazione (in un ospedale pubblico non è cosa da poco) e, usciti dall'ospedale,ci siamo trovati di fronte il mare,grigio ma bellissimo.
Il cardiologo ha confermato che i nostri cuori stanno bene.
E il resto?
Sono ancora un pò sballata dall'ultima stimolazione (mica i farmaci che si assumono sono leggeri come l'acqua..), ma secondo il centro PMA siamo pronti per tentare ancora. E noi non ci arrendiamo.
Sabato mattina finirò il solito elenco di esami preparatori. Stavolata, mi aspetta un nuovo piano terapeutico:
-Il solito Gonal-F a inizio ciclo
-Pergoveris dopo 3-4 giorni
-la new entry: il Cetrotide, da usare quando i follicoli raggiungeranno almeno 14 mm, al posto del Suprefact.
-infine il Gonasi (l'iniezione finale che serve a indurre l'ovulazione, una volta che gli ovociti raggiungono il giusto stadio di maturazione.).
Insomma, dopo i primi 3-4 giorni, stavolta mi toccherà fare 2 iniezioni al giorno anzichè una, dato che il Cetrotide si inietta mentre il farmaco che assumevo prima (Suprefact) era uno spray nasale. Ormai, comunque, sono capace di farmi le iniezioni anche bendata!Sono competenze eh!
Nel complesso, mi  rendo conto che i pensieri relativi alla casa,al mutuo, alla ristrutturazione, hanno lasciato poco spazio alle preoccupazioni sulle nostre difficoltà procreative.Così, al momento, sto vivendo questa stimolazione con una certa inerzia. Lascio che le cose vadano da sè.

domenica 16 dicembre 2012

Sogni e segni

Quando prima della gravidanza naturale contattai il Mago della PMA, lo feci pensando che potesse risolvere i nostri problemi. Poi, venni a sapere di un medico eccezionale che lavorava in Italia e potevamo incontrare addirittura in Sardegna..così annullai l'appuntamento per Bruxelles e incontrai quello che sarebbe stato il nostro medico di fiducia dopo la gravidanza..quello che ci ha seguito per questi tre tentativi. Di lui ho sempre sentito, a pelle, che mi potevo fidare.
Dopo il terzo tentativo fallito ho iniziato a pensare che fosse necessaria un'altra consulenza, sondare tutte le strade possibili perchè la mia fiducia iniziava a vacillare. Non tanto la fiducia nel nostro medico o nel centro, quanto piuttosto la fiducia nella possibilità che potessimo farcela da soli, visto e considerato che alla mia età non posso dire che il tempo sia dalla mia parte. E se un giorno avessimo voluto tentare con l'eterologa? E se, invece, all'estero avessero potuto garantirci delle percentuali di successo più alte con l'omologa?
Penso nuovamente a lui, il Mago di Bruxelles. Dopo tanti tentennamenti, decido di raggiungerlo presso la clinica italiana con la quale collabora.
E così arrivo a Napoli in una giornata piovosa..Fortunatamente, so che Cava dei Tirreni, dove si trova la clinica, è a circa un'ora di treno.Raggiungo la stazione e qui ho la prima sorpresa: i treni per Salerno sono sospesi..non so neanche per quale motivo..mi tocca optare per un mezzo di trasporto alternativo. Dopo un bel pò di attesa, arriva l'autobus e raggiungo Salerno (una città che secondo me, per il poco che ho visto, meriterebbe una visita con più calma). Cambio autobus e salgo su quello che dovrebbe portarmi a Cava..e qui incontro Rosa.
Una donna di mezza età che fin da subito cerca di attaccare bottone. Le rispondo a monosillabi perchè sono concentrata sul mio obiettivo e non mi voglio distrarre perchè non vorrei perdere la mia fermata. Lei però è insistente..dalle mie brevi risposte si è accorta che non sono del posto. Mi chiede da dove vengo e subito si illumina: il suo sogno è sempre stato quello di visitare la Chiesa della Madonna di Bonaria a Cagliari. Mi racconta di come, durante un viaggio a Roma, incredibilmente si sia trovata davanti proprio la statua della Madonna di Bonaria e di come per lei quella sia stata una grande grazia perchè non avendo la possibilità economica di arrivare in Sardegna, era stata la Madonna a trovare il modo incontrarla. Mi dice che per ogni percorso ciò che conta è il volere di Dio. Noi possiamo desiderare, possiamo pensare di raggiungere i nostri obiettivi senza il suo sostegno..ma in realtà senza di lui non possiamo andare da nessuna parte. Mi fa promettere di andare alla Madonna di Bonaria per portare alla Vergine i suoi saluti, lei ricambierà pregando per me in una delle chiese di Cava (perchè quella è la sua città).
Rosa parla, parla. I suoi discorsi, in parte mi fanno riflettere, in parte mi fanno rabbia. Ma la stazione di Cava sarà ancora lontana? (poco prima gli altri viaggiatori di questo autobus in cui tutti parlano di tutto, mi hanno detto che manca ancora un bel pò). Ma ecco che scopro..di avere superato Cava. Scendo dall'autobus..sotto la pioggia. Sono in una località imprecisata, una sorta di zona industriale, non c'è nessuna pensillina, nessun orario dei bus.. aspetto per un bel pò e proprio quando sto per disperare, finalmente, arriva l'autobus. Scendo alla stazione; da lì la clinica dista davvero poco. Guardo l'orologio: sono passate oltre 4 ore e mezzo da quando sono atterrata in Campania!
Intanto penso a quello che diceva Rosa. A come quest'incontro mi abbia portato "fuori strada".
Arrivo alla clinica con due ore e mezzo d'anticipo. Non importa..avrò modo di ripararmi dal temporale: sono bagnata fradicia. 
La clinica è una villa, con corridoi bianchi e porte azzurre che ricordano il mare. Arriva il Dottore. E' più giovane di come l'avevo immaginato. Ha il classico accento dei fiamminghi che parlano bene l'italiano. Entro nello studio e poggio sulla sua scrivania le mie tre cartelle piene di referti. Ricordo quando il mio medico le sfogliò una per una tirando fuori dai raccoglitori ogni singolo foglio.
Il Mago mi chiede di ogni stimolazione, quantità di ogni farmaco assunto..mi confondo..ma è tutto scritto sui referti, perchè non legge? Gli sfugge anche il risultato di un esame importante che riguarda Sam. Lo correggo. 
Intanto manca la luce, salta la connessione, non riesce a lavorare sul pc. Prova a riscrivere e va nuovamente via la luce. E così di seguito.Ogni volta che procediamo la luce salta. Sembra che tutto vada per il verso sbagliato.
Mi dice che abbiamo il 20% di possibilità con l'omologa di avere un bimbo in braccio; il 70% cumulativo (dunque con più tentativi) se dovessimo optare per l'eterologa. Ho l'impressione che spinga molto nella direzione dell'eterologa sulla quale, comunque, ci tenevo ad avere informazioni.
I costi se dovessino optare per quest'ultima via, ammontano a 8.100 euro. Una bella botta. Ma non c'è lista d'attesa; tutte le donatrici sono fiamminghe (me lo dice con un certo orgoglio..ma perchè se fossero vallone?), tutte sotto i 35 anni e non c'è egg sharing ovvero: tutti gli ovociti prodotti vengono messi a disposizione della coppia. Gli embrioni vengono "conservati" per 5 anni. Per ogni transfer successivo al primo il costo sarebbe di 1500 euro.
Mi dice anche che se dovessimo optare per l'omologa mi  proporrebbe gli stessi farmaci che ho assunto nel nostro centro ma a un dosaggio inferiore (massimo 250 unità di Gonal-f), perchè aumentare le dosi è controproducente e ha effetti collaterali sull'endometrio.
Ho avuto l'impressione di un medico a modo suo efficiente..ma, a pelle,non ho avuto le stesse sensazioni che ebbi con il nostro attuale medico. 
Non so se questo significhi qualcosa.Non so se la mia sia solo una reazione psicologica perchè forse, in fondo,non sono pronta ad accettare l'idea di mettere da parte il sogno di un bimbo "biologicamente nostro".
La consulenza è costata 200 euro e la segretaria mi ha consegnato una ricevuta, non una fattura perchè il dottore non ha partita iva (!!), quindi sarà un costo che non potremo scaricare dalla dichiarazione dei redditi.
Lasciata la clinica raggiungo la stazione, ancora sotto il temporale. Fortunatamente i treni sono di nuovi attivi! Impiego poco più di un'ora ad arrivare alla stazione di Napoli. 
Ma lì ho un'altra sorpresa: tutto il traffico è bloccato, forse a causa di un incidente causato dal maltempo...gli autobus per l'aeroporto non arrivano..dopo oltre un'ora neanche l'ombra. Rischio di perdere l'aereo, mi tocca prendere un taxi e il tassista mi spenna per bene. Faccio finta di non capire che mi ha preso per i fondelli ma non ho nè la forza nè la voglia di replicare perchè sento solo il bisogno che questa giornata finisca. Ho voglia di tornare a casa mia,al caldo, nel mio letto, tra le braccia di Sam.

mercoledì 12 dicembre 2012

Partenze di Natale: tra nuovi inizi, PMA e adozione

http://pinterest.com/pin/46091596156911779/
In qualche modo questo è un mese di partenze. Avevo parlato in un post di come avessi deciso di rompere una promessa di oltre 10 anni fa e di addobbare il nostro primo albero di Natale da quando siamo sposati. Adesso quell'albero si trova nel nostro soggiorno..anche se ancora un pò spoglio, perchè sono fuori allenamento. Simbolicamente quel piccolo abete rappresenta un nuovo inizio. Con lui "lascio andare" dolcemente il lutto per la fine della gravidanza ma anche quello per mia madre. E' ora che mi riappacifichi anche con la sua morte, continuando a custodire quanto di più prezioso mi ha lasciato.
Un'altra partenza: Venerdì raggiungerò, a Cava dei Tirreni, il "mago" della PMA..un viaggio incerto fino all'ultimo perchè le condizioni atmosferiche e il fatto che dovrò andarci da sola mi spingevano a pensare di rimandare . Ma in questo momento ho bisogno di sentire un altro parere autorevole sulla nostra situazione. E chi meglio di lui potrebbe esprimerlo?
Purtroppo mi toccherà prendere l'aereo..un mezzo di trasporto che fino a qualche anno fa amavo molto ma che, ultimamente, mi terrorizza!!Speriamo non ci siano vuoti d'aria!!Per me si tratta di un grande sacrificio.
Partenza adozione: Venerdì scorso, abbiamo affrontato il Test psicologico preliminare alla visita psichiatrica per il percorso adottivo, pare si chiami MMPI. Oltre 500 domande del genere:
-se fossi un pittore dipingeresti fiori? (che ne so..non sono un pittore, quindi..ni?)
-ti senti spiato? (secondo te? )
-la mattina spesso ti svegli con il mal di stomaco? (No)
-Pensi che la tua famiglia ti odi? (Spero proprio di No!!)
-Più o meno una volta alla settimana ti senti eccitato (??)
-Vorresti fare il giornalista? (e la mia risposta a questa domanda come  si collega alla mia capacità di essere un bravo genitore? Mah!)
-Ti piace flirtare e amoreggiare (questa è bella!)
-Spesso soffri di mal di stomaco? (Leggi sopra. NO!)
-Credi che la maggior parte delle persone aiuti gli altri solo per proprio tornaconto personale? (Viva l'ottimismo)
- Qualche volta dici delle bugie? (Ehmm, si..)
-Spesso avverti dei dolori allo stomaco? (Ancora??Ho detto no ma se continuiamo di questo passo..)

Mentre aspettavo che Sam finisse il test ho chiacchierato con la "psicologa"; una tirocinante molto carina e gentile che ha fatto di tutto per farmi sentire a mio agio. Abbiamo parlato più che altro di lei e delle sue preoccupazioni sui costi della scuola di speciliazzazione :)..comunque è stata un'esperienza piacevole. Vedremo quale sarà il nostro profilo psicologico.Potremo avere delle sorprese?Chissà.

mercoledì 17 ottobre 2012

Adozione e PMA

http://pinterest.com/pin/34340015878922418/
Tempo fa, quando ancora non avevamo neanche iniziato il percorso della PMA, ci eravamo informati sui  documenti necessari per presentare al Tribunale domanda di adozione. In questi mesi,  abbiamo iniziato a prepararli. Lentamente perchè ci siamo dati ancora un pò di tempo per provare ad avere un figlio biologico e questo tempo corrisponde alla "maturazione" dei 3 anni di matrimonio che la legge richiede affinchè una coppia possa dichiararsi disponibile ad adottare. Manca ancora un pò al traguardo. Però, iniziamo a muoverci..considerati i tempi della burocrazia italiana. 
Stamattina ci siamo recati dal medico legale della ASL che dovrà rilasciare una relazione sul nostro stato di salute. Ci ha intervistato separatamente e..già sono iniziati i primi dubbi. Sarò stata troppo sincera? Avremmo dovuto tacere qualche piccolo problema di salute?No, forse è meglio dire sempre le cose come stanno. Ma se poi dovessero usare quello che raccontiamo, contro di noi?Paranoie su paranoie. Ingenuità: sono richiesti alcuni esami del sangue, io li ho appena fatti per l'ultimo tentativo di Fivet e magari non è necessario ripeterli; così pure per l'elettrocardiogramma. La dottoressa li osserva e poi mi chiede "Come mai ha fatto questi esami?". Tentenno..non so se dirgli la verità o meno.Non voglio mentire sui nostri tentativi di PMA ma ho paura che possa pensare che è passato troppo poco tempo..Dico una mezza verità: faccio gli esami del sangue ogni anno per controllare la funzionalità tiroidea (vero..ma non era solo quello il motivo). La dottoressa mi fa mille altre domande:
- E' nata a termine? Con parto naturale?Ha parlato e camminato nel giusto periodo?
-Ha mai avuto interventi?Gravidanze a temine? Aborti?....
-E' sempre stata bene?Assume sostanze stupefacenti?Fuma?Beve?
E tra una domanda e l'altra, guardo le foto appese sul muro: bambini, di tutte le nazionalità. Africani, asiatici, bianchi, neri. Bellissimi. E penso alla ragazza senegalese che abita vicino a noi e che abbiamo incrociato quella mattina, con la sua bambina. Lei che ogni volta che l'incontro mi sorride e dice "Signora, amore!". E quell'augurio me lo sento appiccicato addosso. Amore.

-Ha mai sofferto di convulsioni?Epilessia?
-Ha mai avuto necessità di un neurologo?Psichiatra?Psicologo? (Ancora no..)
-Ha mai fatto Fivet?

Si.
Silenzio. Forse la dottoressa attende che le dica quante. Ma aggiungo solo "Senza risultato".

Mi chiedo: quale sarà l'intervallo di tempo che i servizi sociali potranno considerare "ragionevole" tra l'ultimo tentativo di fivet e la richiesta di adozione?

Cosa dovremo dire quando ci chiederanno se abbiamo rinunciato ad avere un figlio biologico? Una mia amica che sta affrontando il percorso adottivo, mi ha consigliato di dire che abbiamo rinunciato, altrimenti non potremo mai ottenere l'idoneità. So che per Sam dire questo sarebbe molto difficile. Personalmente, non vorrei dire di avere rinuciato. Vorrei dire che esiste, si, una possibilità che un figlio naturale arrivi..come per qualunque coppia infertile. Ma è come vincere la lotteria. So che ci toccherà dire che non tenteremo più con la PMA, anche se dovessimo fare qualche tentativo durante il percorso adottivo. Ma non vorrei mentire fino al punto di arrivare a dire che rinunciamo del tutto a un figlio biologico. Non potremmo dire, semplicemente, che abbiamo sufficiente amore da dare a più di un bambino? Penso di no.
Quando leggo e ascolto le esperienze di tante coppie che affrontano questo percorso..quando leggo le storie di coppie splendide che vengono considerate "non idonee" all'adozione, per colpa di giudici o assistenti sociali ottusi..mi viene una gran paura. 

E poi, ad affrontare questo percorso siamo in due..e il viso di Sam, questa mattina, mentre aspettavamo di entrare dalla dottoressa..mi ha fatto pensare che forse non è ancora pronto.O forse non lo siamo entrambi.
E poi ho pensato che se non siamo pronti adesso potremmo non esserlo mai. E perchè un domani dovremmo esserlo più di oggi?
Credo invece che, lentamente, stiamo prendendo coscienza del fatto che, non necessariamente la nostra idea di figlio corrisponderà a quello che nel futuro protrebbe essere il nostro bambino.E penso possa essere la stessa cosa per molti genitori biologici, anche se in modo diverso.
Riflessioni ad un mese esatto dall'ultimo pick up (17 Settembre).

domenica 30 settembre 2012

Un altro negativo

http://pinterest.com/pin/211739619950657265/
Ore 20.30
Il titolo penso sia esaustivo. Oggi, 9pt, test di gravidanza negativo. Stasera niente iniezione. Ci consoliamo con fish and chips fatti in casa e una buona bottiglia di vino bianco. Domani si rientra a lavoro.Intanto, mi chiedo quale sarà la nostra strada.

Ore 24:00

Quando pensi di non avere più lacrime da piangere
e ti accorgi di averne una riserva infinita
Quando capisci che non bastano gli ormoni, non bastano le diete, non basta il buonumore e neanche le preghiere
Quando realizzi che i tuoi pensieri, le tue domande, le tue promesse, non sono mai state ascoltate perchè probabilmente, in quei momenti Dio aveva altro da fare.


sabato 29 settembre 2012

Regressione

http://pinterest.com/pin/169659110932682956/
Prima di inizare il percorso di PMA, avevo fatto un'unica iniezione intramuscolo nella mia vita. Ne conservo ancora il ricordo..o meglio il trauma.
Avevo 4 anni e durante un'estate al mare mi salì la febbre molto alta. Il medico mi prescrisse un'iniezione di antibiotico. Ricordo ancora perfettamente il letto su cui ero distesa e il momento in cui mio padre inserì l'ago. Irrigidii talmente il muscolo che l'ago rimase lì, bello dritto..poi scoppiai a piangere.
Per questo, mentre le iniezioni  sottocutanee per me sono una passeggiata..quelle intramuscolo mi creano qualche problema..ma, soprattutto, lo creano a Sam, il mio infermiere personale.
Dopo la prima stimolazione, le iniezioni giornaliere di Proluton (progesterone), erano precedute da risate isteriche, temporeggiamenti della sottoscritta..dei veri e propri teatrini. Con la seconda stimolazione, Sam è stato più fortunato; iniezioni di progesterone ogni 3 giorni. Ma, nonostante la sua mano delicata,immancabilmente comparivano dei  bozzi dolorosissimi sulle mie natiche (maledetto Lentogest)..che non hanno favorito il mio percorso di superamento del trauma.
Siamo adesso alla terza esperienza..e siamo passati al Prontogest. Sam diventa sempre più bravo..ma abbiamo ricominciato con i teatrini giornalieri. Non so come..ma quando si tratta dell'intramuscolo regredisco all'età di 4 anni. Così, il povero Sam impiega 20 minuti a fare un'iniezione che potrebbe fare in 2 minuti..lo prego di aspettare un attimo perchè non sono ancora  rilassata..; poi gli dico "Adesso" e poi ancora "No, aspetta un attimo"..devo essere io a decidere quando.E non è mica facile!
Stasera, alla fine della "procedura" si è punto un dito "Accidenti, adesso mi diventeranno le tette grandi..le sento già crescere".
:) Quando un uomo sa sdrammatizzare.

mercoledì 26 settembre 2012

Sintomi fantasma e domande sul futuro

http://pinterest.com/pin/14777504997380493/
Una delle maggiori difficoltà del post-transfer è quella di evitare di concentrarsi sui sintomi di una eventuale gravidanza. Questo problema lo conosco fin troppo bene.Si presentava anche quando io e Sam cercavamo la gravidanza con i metodi "classici".
Ricordo che il mese prima di restare incinta naturalmente, la mia ginecologa mi consigliò di assumere degli ovuli di progesterone per tutto il periodo post-ovulatorio.Oltre questo, ci raccomandò di fare l'amore, nei giorni a ridosso dell'ovulazione, almeno 2 volte al dì (!).Considerato che era il mese d'Agosto e la temperatura sfiorava i 30 gradi..non fu cosa da poco.Ma noi, imperterriti, avevamo deciso di raggiungere l'obiettivo, così seguimmo i suoi consigli (seppure con qualche cedimento..).Tutto quell'impegno doveva pur produrre qualche risultato!
Quel mese mi convinsi di essere incinta. I sintomi c'erano tutti: seno gonfio e dolente, nausea e, soprattutto, il ciclo che non arrivava. Fu una delusione cocente quando invece..il ciclo arrivò.Tutti i sintomi erano dovuti all'assunzione di progesterone..che per me era ancora uno sconosciuto.
Il mese successivo, io e Sam ci riprovammo di nuovo. Stavolta però, niente progesterone e, soprattutto,decidemmo di fare l'amore nei giorni fatidici ma senza troppi stress. Anche quel mese ci furono dei sintomi che mi convinsero di essere incinta (in particolare, le classiche "perdite da impianto") ma, verso la fine del ciclo, i dolori premestruali mi fecero pensare di essermi sbagliata. Invece: test positivo! due linette in un lampo. E pensare che per mesi avevo osservato a lungo i miei test negativi, pensando che la seconda linea potesse comparire anche in un secondo tempo.
Adesso so che i sintomi possono essere identici sia quando si è incinta sia quando non lo si è. So che il progesterone falsa terribilmente tutto. So che i dolori al basso ventre possono significare che l'embrione si è impiantato ma anche che le mestruazioni stanno arrivando. Lo so..eppure il mio cervello continua ad andare alla ricerca di un indizio che mi faccia capire cosa devo aspettarmi. Non voglio avere una delusione tutta d'un colpo. Se non è andata, vorrei prepararmi per tempo. 
In questo momento, il mio cervello non riesce a sopportare l'idea di dover tornare a lavoro dopo un altro negativo..pensare di dover riaffrontare le giornate in ufficio, una uguale all'altra e pensare che potrebbe essere così per sempre. Nessun cambiamento. Ieri non ho dormito bene, a causa dei suddetti dolorini premestruali. Mi giravo e rigiravo nel letto e alla fine ho svegliato anche Sam. Ci siamo abbracciati e gli ho chiesto "Cosa facciamo se non va neanche questa volta?".

venerdì 21 settembre 2012

Transfer

Eccomi qui pronta per il transfer: cuffia, vestaglia e una grande emozione!
Niente lacrime, almeno stamattina.Il giorno del pick up mi sono lasciata andare ad uno sfogo inatteso: poco prima ridevo con le infermiere, poco dopo mi scioglievo in lacrime (mentre mi portavano in sala operatoria). Il passaggio in sala operatoria è un momento delicato. Improvvisamente, ho pensato a tutto quello che abbiamo passato fin'ora..chiedendomi quanta strada ancora dovremo percorrere per realizzare il nostro desiderio. Riusciremo mai?
Dopo il pick up siamo partiti in montagna, raggiungendo la Valle Imagna..un rifugio sulle montagne(le mie amate montagne!), lontano da tutti e da tutto. C'eravamo noi, la natura, il fuoco..e tanti piatti tipici che non ci saremmo stancati mai di mangiare!
Ogni tanto, pensavamo ai nostri quattro embrioni che ci attendevano e, parallelamente,vivevano un loro percorso. Un giorno, durante una passeggiata nel bosco abbiamo visto uno scoiattolo. Poi un altro e dopo un altro ancora. Ho detto a Sam che questi tre scoiattoli per me erano un segno e che, molto probabilmente, uno degli embrioni non sarebbe riuscito ad arrivare al transfer.Lì per lì abbiamo sorriso ma credevo realmente che fosse così. Ormai ho imparato che nella vita ci sono dei segni che ci accompagnano, bisogna solo saperli cogliere.
Abbiamo lasciato la "valle incantata" un pò a malincuore, seppure felici di essere finalmente arrivati alla fine della settimana. I giorni tra il pick up e il transfer sono infatti lunghissimi..anche se non quanto quelli che separano il transfer dalle beta.
Stamattina siamo arrivati in clinica con tante aspettative. Giunta in sala, la biologa mi ha confermato che avrebbero trasferito tra embrioni. I nostri piccoli tre scoiattoli!Un ottimo risultato per me e Sam che fin'ora non avevamo mai trasferito più di un embrione. Il mio buon'umore è venuto meno solo nel momento in cui ci hanno comunicato che da ora in poi il centro praticherà una nuova procedura che garantirà maggiori tassi di impianto: un particolare lavaggio endometriale. Questa tecnica verrà utilizzata a partire dai prossimi pick up. Per consolarmi, cerco di pensare a tutte le donne che sono riuscite a restare incinta con la PMA, senza questa nuova procedura. La giornata è quasi finita..non mi sembra neanche vero che i tre piccoli scoiattolini siano con noi.

domenica 16 settembre 2012

Questo è buono!

http://pinterest.com/pin/12103492719513216/
"C'era un villaggio sulle Ande con a capo un vecchio saggio. Un giorno uno del paese andò dal saggio dicendogli: le galline del villaggio sono tutte morte! Il vecchio saggio stette in silenzio e rispose: "Questo è buono!" L'uomo andò via sconsolato chiedendosi cosa ci fosse di buono nella morte delle galline. Il giorno dopo lo stesso uomo corse di nuovo dal vecchio saggio urlandogli e ansimando che tutti i cani del paese erano morti! Il vecchio saggio, pensò un attimo e rispose: "Questo è buono!" Il contadino non osò contraddire il saggio, ma era seriamente preoccupato della salute mentale del vecchio... "Cosa c'è di buono," si disse, "nella morte di tutti i cani? I bambini piangono! Gli adulti hanno perso i loro fedeli amici!" Il giorno dopo, questa volta veramente fuori di se, il contadino tornò dal vecchio saggio e con impeto gli urlò: "Vecchio non si riesce ad accendere il fuoco nelle case del villaggio, non c'è modo né di scaldarsi, né di nutrire i nostri figli!" Il saggio lo guardò attentamente e rispose: "Questo è buono!" Stavolta l'uomo sbraitò contro in vecchio urlandogli contro di tutto e di più e tornò al paese convinto che tutti dovevano far allontanare il vecchio saggio perché era impazzito. Il giorno dopo giunsero da lontano dei banditi che volevano depredare, derubare tutti gli abitanti del paese, ma guardandosi intorno notarono, le galline morte, i cani morti, i comignoli delle case che non fumavano... si guardarono perplessi e il capo banda disse: "Questo paese è disabitato! Andiamocene via!" 

(A. Jodorosky; dal blog: 22 passi)

L'autore del blog "22 passi d'amore e dintorni", racconta questa storia di Jodorowsky per ricordarci che tutto ciò che accade nell'Universo accade per un motivo..e ne ho avuto la piena dimostrazione in questi giorni!
Le precedenti stimolazioni sono state piuttoste lunghe e ho sempre fatto 4 monitoraggi. Dato che per me prendere le ferie è sempre un problema, ho cercato di calcolare il periodo in cui mi sarei dovuta assentare dal lavoro, sulla base delle esperienze passate. Dopo il primo monitoraggio,mercoledì scorso, ho mandato la solita e-mail al centro affinchè mi aggiornassero la terapia e..sorpresa!Il dottore mi ha risposto che, a suo parere, sabato sarei stata pronta per l'iniezione di Ovitrelle(che segna la fine della stimolazione) e che, quindi, avremmo potuto fare i  biglietti per la partenza. Comunque, la conferma si sarebbe potuta avere solo con il secondo monitoraggio di sabato mattina.
Sono entrata nel panico..ma come?Così presto? Ho detto a Sam che sicuramente il dottore doveva aver confuso i miei esami con quelli di un'altra paziente. Così, ho mandato un'altra mail al centro, chiedendogli se  poteva esserci stato un errore ma mi hanno confermato che non c'era alcun errore.
E' stata una notte di veglia e di preoccupazioni..soprattutto perchè avrei dovuto trovare il modo di farmi anticipare le ferie (con non pochi problemi).La mattina dopo, mi sono attivata..chiedendo ad una collega il grosso favore di  sostituirmi per la giornata di lunedì, in modo da non lasciare scoperto l'ufficio (e la cosa mi è costata parecchio). Insomma, sono riuscita a "incastrare tutto". Ferie autorizzate.
Tornata a casa però ho trovato un'altra e-mail del dottore nella mia casella postale: "Mi scusi ma avevo sovrapposto due mail; non credo che saremo pronti per sabato" Insomma, aveva letto gli esami di un'altra paziente credendo che fossero i miei. Oh c....Va bè, ormai mi toccava lasciare le cose così come stavano..se no mi avrebbero preso per pazza...dopo tutti i casini che avevo fatto per farmi anticipare le ferie!
Sabato mattina sono andata a fare il secondo monitoraggio. Ad una prima occhiata sul monitor, i follicoli mi sono sembrati belli grandi!Infatti, la dottoressa mi ha salutato dicendo: "questo è l'ultimo controllo, credo sarai in sala operatoria lunedì".
Insomma..le cose sono andate esattamente come mi aveva detto il dottore "per errore". Se non avesse sovrapposto quelle e-mail, non avrei mai potuto avvisare in tempo l'ufficio sulla mia assenza di lunedì!
Domani pick up e stasera abbiamo trovato ad accoglierci i fuochi d'artificio!