mercoledì 23 aprile 2014

Viaggi nel tempo


Qualche giorno fa, improvvisamente, delle forti fitte che mi hanno obbligato ad assumere lo spasmex, mi hanno ricordato (se ce ne fosse bisogno) che la nostra non potrà mai essere una gravidanza di una qualunque coppia "normale".

I dolori, insieme a tante altre piccole cose (la voglia di mangiare in bianco, quel sapore leggermente acido sulle labbra, il viso più morbido), mi riportano al passato. E a nulla valgono gli insegnamenti del nostro maestro di meditazione sull'importanza di "calmare la mente" e vivere solo il presente.

La mia paura viaggia insieme a quella di Sam che cerca di proteggermi da tutto e tutti quando entrambi sappiamo bene che qualche anno fa nessuna precauzione è valsa a salvare la nostra bambina.

Ho provato controllare e ricontrollare i vecchi referti nel timore che possa essermi sfuggito qualcosa. Montagne di carta e la consapevolezza che sì, qualcosa potrebbe essermi sfuggito ma non so che cosa sia.
Fiumi di lacrime che non posso nè voglio controllare.

A volte, la mia mente viaggia nel futuro e mi porta ad immaginarci con uno o persino due neonati. E' presto, lo so. Ma questo esercizio mi serve per poter credere che tutto, stavolta, potrebbe andare per il verso giusto. Ne ho disperatamente bisogno.

Solo oggi ho scoperto che una cara amica virtuale sta vivendo un momento tremendo. La penso e rispetto la sua richiesta di silenzio.




 


24 commenti:

  1. Non la vivrai in modo normale, come una coppia senza problemi di ricerca...sarà una palpitazioni dall'inizio fino all'ultimo giorno, andrà tutto bene.Gelato, sole e molto riposo mental fisico..e buona musica..io ascoltavo il canto delle balene...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oggi ho seguito il tuo consiglio e ho assaggiato il primo vero gelato (artigianale) della stagione. Dopo l'eco, ho ascoltato Battiato..non sarà il canto delle balene, ma mi fa stare bene e spero faccia battere il cuore anche al piccino :)

      Elimina
  2. Lo comprendo. Ti penso tanto e spero vada tutto come deve.
    Un mega abbraccio.
    Raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. So che mi capisci. Un grande abbraccio anche a te.

      Elimina
  3. Cara, mi dispiace tanto che stiate cosi in pena...e' dura e' durissima, e non posso neanche immaginare quanto lo sia. Cerca di pensare che anche le persone 'normali' possono avere qualche incidente di percorso, e che questa potrebbe essere davvero la volta buona per voi. Dai embrioncini attaccatevi forte forte!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già..dovremo pazientare ancora un'altra settimana per avere maggiori certezze.

      Elimina
  4. è inutile che ti dica che ti capisco perfettamente...io ho vissuto nove mesi di angoscia fino all'ultimo giorno...anzi a dire il vero, lo posso dire soltanto qui tra "noi", quella sensazione che debba finire tutto ce l'ho ancora adesso purtroppo anche se mia figlia è qui con me...non so come spiegare la cosa, ma quella paura non mi ha ancora lasciata...Quello che posso dire è solo una frase forse anche un po' scontata e stupida, che mi disse un ginecologo mentre faceva l'ecografia e mentre io gli dicevo che avevo paura si ripetesse l'irreparabile...lui mi disse: questa è tutta un'altra storia, ogni gravidanza è diversa dall'altra. Ecco, è quello che dico a te. Dai coraggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Iris Cara..credo che quella sensazione sia dovuta al fatto che tua figlia è ancora piccola e per te è vulnerabile. Tu hai vissuto la perdita di una figlia, il dolore più grande che una donna possa provare..quella paura credo si affievolirà gradualmente mentre la tua bimba cresce. Si,ogni gravidanza è a sè ma certo ogni gravidanza precedente è un'esperienza che ci segna e che difficilemente si può riuscire a "dissociare" completamente da quelle successive. Io ci provo ma per ora senza grandi risultati. Grazie per essere passata.

      Elimina
  5. purtroppo l'ansia non ti abbandonerà in tutta la gravidanza, io cercavo di impormi di stare tranquilla ma non è per niente facile. Forse quando inizierai a sentirlo muovere allora un pochino più tranquilla ci starai ma comunque l'ansia è sempre lì dietro l'angolo. L'importante è però che vada tutto bene e la paura fa parte del gioco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, indubbiamente, sentire muovere il bimbo aiuta. In questa fase non faccio altro che chiedermi se tutto va bene, se lui sia ancora qui con me.

      Elimina
  6. Già...silenzio. Intanto io spero con te e per te, per voi. In silenzio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Anna. Grazie anche per il post sul tuo blog.

      Elimina
    2. Noi, conosciamo quel bisogno di silenzio.

      Sono passata per sapere come stai..

      Elimina
    3. Male nei giorni scorsi..meglio oggi. Alti e bassi. Sembra che il tempo non passi mai..

      Elimina
  7. Posso immaginare..forse per noi cercatrici i timori e le paure saranno sempre compagni di viaggio....incrocio le dita per voi, prego con tutto il cuore che piano piano possano lasciare spazio solo alla gioia e alla felicità che vi meritate!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ellie sei docissima, spero che presto la gioia arrivi nelle case di tutte voi

      Elimina
  8. Aggiornamento a seguito della prima eco: è visibile una camera gestazionale con sacco vitellino. Secondo la ginecologa la situazione è compatibile con la quinta settimana di gravidanza. Dovremo ripetere l'eco la prossima settimana per poter vedere l'embrione. Le beta così alte potrebbero lasciar supporre che la gravidanza sia nata come gemellare e poi si sia evoluta in singola..tuttavia, non si può sapere. Sono uscita dalla sala sconvolta..con la sensazione di essere in balia del fato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forza Claire, tocca aspettare ancora un pochino. Aspetto con te!

      Elimina
    2. Aspettiamo. Ogni giorno crescono i dubbi, sarà dura. Spero anche per te Simo!

      Elimina
  9. La vita decide, dà e toglie. Un caro abbraccio non so se stavi citando me, per il silenzio, ma giro ancora per i blog, poi tornerò anche nel mio. Ma questo embrioncino ce la farà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Sandra è proprio così. La perdita di un genitore è uno dei dolori più grandi della vita, però se pensiamo a loro, a tutto quello che ci hanno dato, ci rendiamo conto di quanto siamo stati fortunati ad averli vicino. E possiamo trovare tanti modi per celebrare la loro memoria. Ricordo che appena morì mia madre, mi tormentava il pensiero che potessi dimenticare alcuni particolari: la sua voce, la luce dei suoi occhi, tanti momenti bellissimi passati insieme...ma non è così. Ricordo tutto, ogni particolare. Lei è sempre con me e così sarà anche per te. Grazie per essere passata

      Elimina
  10. Risposte
    1. Ti abraccio forte, Sandra

      Elimina
    2. Gattolela: ho letto un tuo commento che però non riesco più a trovare. Forse inavvertitamente l'ho cancellato. Mi dicevi che il vostro tentativo purtroppo non è andato a buon fine..mi dispiace. Purtroppo è un percorso duro e non sempre il risultato arriva ai primi tentativi. Posso solo invitarti a non farti scoraggiare. State vicini, più che potete. Ti abbraccio e per qualunque cosa..sono qui.

      Elimina